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ore 21.00
Auditorium Stefano Cerri
Via Valvassori Peroni 56
Ingresso Gratuito
Conferenza di Cesare Guaita
Le caratteristiche geologiche e climatiche del corpo più lontano del sistema solare, scrutate per la prima volta da vicino lo scorso 14 luglio.

Nel 1953 nel 1° giorno di scuola popolare, don Lorenzo Milani, tolse il crocifisso dalla parete della sala parrocchiale dove si teneva la lezione (non era neppu…re un locale pubblico, ma con un grande senso civico e pieno rispetto della Costituzione, ce lo fece diventare) «perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella fosse una scuola confessionale», spiegando: «se uno mi vede eliminare un crocifisso non mi darà dell’eretico, ma si porrà piuttosto la domanda affettuosa del come questo atto debba essere cattolicissimamente interpretato perché da un cattolico è posto».
Quanto si sarebbe stupito Don Milani nel vedere che, una “non Nazione” dove si idolatrava il Dio Po’ con tanto di riti pagani sul Mon Viso, si bruciava il tricolore e si inneggiava alla divisione con un sud ritenuto arretrato e connivente con la mafia. Un Paese dove le chiese si sono andate via via svuotando e il Natale è diventato solamente terreno per
facile consumismo. Un Paese dove non c’è politico che si professi grande difensore dei valori cristiani e della famiglia, al punto tale da crearne tre o quattro a testa, fra amanti, veline ed ex mogli.
Questa Italia che il Presepe proprio non se lo filava, si ritrova finalmente unito a difendere la tradizione ed il “vero” Natale, non certo dall’attacco andato a segno 50 anni fa dalla Coca-Cola (Babbo ed albero è roba loro), ma dal ben più pericoloso (mai esistito) editto, di un dirigente scolastico milanese.
Certo i professionisti dell’odio hanno dovuto soffiare un po’ sul pregiudizio, evocando la classica paura del diverso (in questo caso musulmano) argomento molto in voga, per costruire il solito teatrino alimentato da certa stampa, per vedere ex padani ed affini, trasformarsi nei nuovi crociati, alla faccia del vangelo tanto sventolato.
“Ama il prossimo tuo come te stesso” ma se parliamo di extracomunitari, solo prostitute e possibilmente minorenni please..
Don Milani aveva perfettamente inteso che la “laicità dello Stato” diventa uno strumento di forza anche per chi ha il dono della fede, perchè ogni giorno deve confermare la sua scelta con piena consapevolezza, rigettando le imposizioni o peggio la scorciatoia della consuetudine, alimentata spesso solo da una routine banalmente iconografica. Don Milani aveva capito la forza della Costituzione, un po’ meno la qualità ideale dei futuri italiani.
Marco Foti
La cascina San Gregorio Vecchio, acquistata nel 1934, dall’Ospedale Maggiore, si trova in Via Turchia n. 44.
Ha una grande corte centrale e le parti funzionali della cascina sono così distribuite: a ovest dove c’è l’ingresso si trovano le abitazioni dei salariati; a sud l’abitazione padronale con un portico a tre campate, altre abitazioni, i magazzini e una piccola stalla; a est vi è il porticato per il ricovero degli attrezzi; a nord la grande stalla e una abitazione con magazzino.
Per fare posto a via Turchia, di recente costruzione, è stato abbattuto un fabbricato a forma di L che si innestava sul lato ovest.
La cascina funziona ancora come azienda agricola, anche se l’attività è notevolmente diminuita. Il fondo di pertinenza della cascina, parte integrante del Parco Lambro, è utilizzato, entro certi limiti, per uso agricolo.
La zona del fabbricato destinata all’abitazione ospita tre famiglie. Le condizioni edilizie risultano discrete.
La Cascina San Gregorio Vecchio poiché risulta costruita in periodi successivi non può dirsi con precisione in quali epoche sia stata costruita.
Di un certo interesse è il fronte dell’abitazione padronale, caratterizzato a piano terreno da un portico a tre campate e da due tondi al primo piano.
* Testo e foto liberamente tratte da “Cascine del Comune di Milano : proposta per un piano di recupero e valorizzazione. – Milano : Comune di Milano, 1977 – pag 56-59”
E oggi…
La cascina è ancora parzialmente abitata …
In Zona 3 oggi, se non avete un palco alla Scala, se non avete un biglietto omaggio o se non siete riusciti a prenotare per tempo, avete comunque modo di vedere la Prima

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Ore 17,30 |
Ore 17,15 |
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Auditorium Stefano Cerri |
Spazio Oberdan – Sala Alda Merini |
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via Valvassori Peroni 56 |
viale Vittorio Veneto 2 |
| Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti | Ingresso libero -Prenotazione obbligatoria al numero 0287242114 |
PROIEZIONE GRATUITA
della prima alla Scala di
Giovanna D’arco
diretta da Riccardo Chailly
con la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier
Oggi sul sito dei residenti di via GB Morgagni e dintorni Social Street milano è comparsa la seguente locandine.
In tutta franchezza sono trasecolato nel vedere la dicitura “Il Consiglio di Zona 3 in collaborazione con il Clan della Zampa Milano…”
E allora mi sono “documentato” e ho trovato che all’interno della delibera n. 136 del Consiglio di Zona 3, del 26 novembre u.s. al punto 2 vi è la spiegazione/motivazione di questa iniziativa.
La delibera al punto 2 dice:
2 – NATALE A 4 ZAMPE
“Il Clan della Zampa” è un’associazione senza fini di lucro, nata recentemente in zona 3, che ha adottato come luogo di ritrovo e di riferimento l’area cani di piazza Bacone per promuoverne un utilizzo più intenso da parte dei proprietari di cani del quartiere.
Si pone il duplice obiettivo di “diffondere comportamenti civici che consentano una pacifica e rispettosa fruizione condivisa degli spazi pubblici” e di sostenere i proprietari di animali in difficoltà e i rifugi che accolgono cani abbandonati o in cerca di casa.
Con lettera pervenuta il 18 novembre 2015, propone a questo Consiglio di Zona l’iniziativa “Natale a 4 zampe”, aperta a tutti e gratuita per i partecipanti, da svolgere il 18, 19 e 20 dicembre prossimi con le seguenti attività a cura di una educatrice cinofila:
venerdì 18 dicembre
ore 11.30 pulizia area cani Bacone e allestimento
ore 16.30 giochi di attivazione mentale, mobility e spazio alle domande
sabato 19 dicembre
ore 11.30 caccia al tesoro con i cani lungo tutta la via Morgagni
ore 16.30 giochi di educazione urbana con i bambini e avvio del concorso “Foto del cane natalizio” (fai una foto con il tuo cane e pubblicala sulla pagina face book dell’associazione; quella che riceverà più “mi piace” sarà premiata)
domenica 20 dicembre ore 11.30 giochi di educazione urbana con i bambini
ore 15.30 sfilata di cani e padroni con simpatica premiazione finale al termine pulizia e ripristino dell’area cani
Durante la manifestazione sarà attivo il punto di raccolta generi di prima necessità da far pervenire ai rifugi e canili bisognosi.
Per la realizzazione dell’iniziativa, l’associazione chiede 800,00 euro così composti: organizzazione 100 € + educatrice cinofila 300 € + premi 200 € + materiali e attrezzature necessari 200 €.
La commissione “Sport e Benessere”, considerato importante il rilancio dell’area cani di piazza Bacone e valutata la proposta, ha approvato all’unanimità la realizzazione in partnership dell’iniziativa e lo stanziamento di 800,00 euro per la sua realizzazione, nonché la stampa del materiale pubblicitario: 200 locandine a colori formato A4 e 400 volantini a colori formato A5.
…”
Su 30 consiglieri presenti:
Antola Caterina – Basciano Carla – Benvenuto Concetta – Bissolati Pietro – Boari Gianluca – Cagnolati Marco – Casati Vincenzo – Cati Sergio – Cosenza Rita – De Luca Cardillo Maria Grazia – Filice C. Paola – Fiorini Filippo – Leonardi Daniele – Loi Martina – Mariani Gabriele – Migliarese Caputi Francesco – Monzio Compagnoni Dario – Mussi Irven – Muzio Adalberto – Naso Alessandra – Natale Nicola – Papale Alessandro – Roseo Giuseppina – Rositano Massimiliano – Rossin Sara – Scarinzi Massimo – Siegel Leopoldo – Viola Vincenzo – Zerbinati Giorgio
23 l’hanno votate a vavore e 7 si sono astenuti:
Bissolati, Boari, Cagnolati, Migliarese Caputi, Natale, Rositano, Siegel.
Nulla di personale contro i cani ma io avrei votato contro.
* in fondo alla locandina vi è la firma della responsabile della commissione Sport e Benessere e quella del presidente del CdZ3.
E’ un formalismo che la maggioranza del CdZ3 si è data ovvero ascrivere a merito di colui che presiede la Commissione l’iniziativa riportandone il nome e ascrivere al Presidente del Cdz3 l’imprimatur, anche se non presente alla votazione o contrario, all’iniziativa stessa.

Stefano Jacini
Conversazione musical-letteraria con Stefano Jacini
Ore 21.00
al Teatro No’hma
via Orcagna 2
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, per info 02 45485085.
Conferenza dedicata a Giovanna D’Arco, il dramma lirico di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, che il 7 dicembre inaugura la stagione 2015/2016 del Teatro alla Scala.



