Nel 2012, un giornalista del Fatto quotidiano on line, Gianni Barbacetto ebbe a dire che “Karme La Rozza” (al secolo Carmela Rozza allora capogruppo del PD, ora assessore ai Lavori Pubblici e Arredo Urbano, del comune di Milano) “Non perde occasione per scontrarsi e combattere, di solito contro esponenti del suo stesso partito o comunque della sinistra”.
Nel 2015 appena se ne è presentata l’occasione ha pensato bene di “tradire la giunta Pisapia” e fare una scelta coerente al suo modo di intendere la politica: è salita sul carro di Giuseppe Sala nella speranza di avere scelto il carro del vincitore delle prossime elezioni amministrative, e di avere nuove occasioni per apparire.
E mentre aspetta le elezioni oggi non si è fatta scappare l’occasione di farsi immortalare a imbrattare, con ” senso civico“, era questo il senso della giornata, con rullo e vernice, un auto in divieto di sosta. Era senza la tuta da lavoro, diversamente da tutti coloro che avevano aderito alla giornata per ripulire i muri imbrattati delle scuole: erano lì a sovraintendere i lavori e a farsi fotografare ad uso e consumo dei giornalisti accorsi al suo seguito.
La Rozza ha giustificato il suo gesto dicendo che “Voleva essere un segnale, la multa non era sufficiente“.
E poi rinsavita, il gesto era stato un moto di rabbia, ha trovato un animo compassionevole che ha smacchiato non il ghepardo di bersaniana memoria ma la macchina.
La domanda è: si è ravveduta? Agli elettori giudicare.
A noi il privilegio di vedere come sui “muri liberi” voluti dall’assessore Rozza (alcuni sono stati liberati), della nostra zona, senza farsi fotografare, artisti di strada, hanno usato pennelli, bombolette e vernici per dipingerli.

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pesce_di_aprileL’articolo che abbiamo scritto ieri era stato confezionato il 24 marzo 2011 dall’ufficio stampa del comune di Milano. ( ne avevamo riportato in fondo alla pagina, in giallo, l’indicazione).
All’epoca, allora come ora, eravamo in campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Gli uffici del sindaco Moratti, con le dovute cautele, adombrarono questa ipotesi. I milanesi, come sappiamo, non abboccarono. Qualcuno ieri ha condiviso la notizia; altri hanno espresso qualche dubbio sulla sua veridicità; pochi, ma buoni, hanno abboccato!

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th2T35A1Z1… Dal primo di ottobre i milanesi non pagheranno più Ecopass. E’ quanto definito questa mattina dalla Giunta comunale che, attraverso un’informativa, ha dato mandato agli uffici competenti di predisporre le necessarie analisi, attività e provvedimenti per definire il nuovo corso di Ecopass. Terminata la fase di sperimentazione, sottoposta ad un continuo monitoraggio sull’impatto del provvedimento dal punto di vista ambientale, socioeconomico e del traffico, il Comune di Milano ha definito opportuno che il pagamento del ticket sia destinato ai veicoli provenienti da fuori Milano e in possesso dei non residenti. I cittadini milanesi hanno, infatti, cambiato il loro parco auto con mezzi meno inquinanti, mentre inquinamento, incidenti e traffico sono diminuiti.

La Giunta ritiene, inoltre, che gli introiti relativi al sistema Ecopass potranno essere destinati ad ulteriore azioni di sostenibilità. In modo particolare verranno introdotti incentivi fino al 30 per cento della spesa, mirati alla sostituzione e rinnovo di impianti termici che potrà coinvolgere circa 5mila famiglie, in quelle aree che non potranno, per motivi strutturali essere raggiunti dal sistema di teleriscaldamento.

STRISCE BLU GRATIS PER I RESIDENTI E TARIFFE AGEVOLATE PER I COMMERCIANTI
Rispetto al sistema di regolamentazione della sosta attualmente in vigore, i residenti potranno parcheggiare gratuitamente, una volta attivata la relativa regolamentazione, sulle strisce blu e senza limiti di tempo, nel proprio ambito di sosta. È quanto definito questa mattina dalla Giunta che, attraverso un’informativa, ha dato mandato agli uffici competenti di predisporre le necessarie analisi per mettere in atto le modifiche all’attuale disciplina della sosta.

Grazie a questo provvedimento i milanesi avranno a disposizione un’offerta di parcheggio più ampia. Inoltre a favore di coloro che hanno attività commerciali all’interno delle aree a sosta regolamentata saranno introdotti titoli agevolati per la sosta sulle strisce blu, come per esempio abbonamenti annuali a tariffe scontate. Titoli agevolati anche per le imprese artigiane, installatori e manutentori che prestano servizio negli ambiti interessati da sosta regolamentata. Infine sarà studiata l’estensione del sistema delle aree di carico e scarico secondo un piano di sviluppo che tenga conto delle realtà culturali e commerciali presenti sul territorio.

(Fonte Comune di Milano 24 marzo 2011)
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non solo tesine

Biblioteca Valvassori Peroni
via Valvassori Peroni, 56
dalle ore 15.00 alle 18.00

Gli allievi del III° IV° e V° anno delle scuole superiori possono partecipare al laboratorio per apprendere come si progetta ed elabora una tesina e quale è il metodo migliore per condurre ricerche documentali.
L’iniziativa è condotta da Piero Cavalieri, direttore della biblioteca Mario Rostoni dell’“Università Carlo Cattaneo – LIUC”.

La partecipazione è gratuita l’iscrizione è obbligatoria.
Potete effettuarla direttamente in biblioteca; tramite telefono: 0288465095; o email c.bibliovalvassori@comune.milano.it

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Stamattina scesi da un furgonato con cassone due operai hanno iniziato a trafficare tra gli avvallamenti del marciapiede, all’altezza del Tennis Club Ambrosiano, in via Feltre.
In un’oretta o poco più, hanno fatto tutto quello che dovevano fare e poi: ciao!

I rappezzi con il cemento sembra siano l’ultima tendenza dell’arredo urbano cittadino!
Mentre in fatto di auto la Jaguar E-Tipe non tramonta mai!

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Jaguar E-Tipe 4.2 posteggiata in via Pisani Dossi, qualche giorno fa

Bel restauro.
Bella cilindrata: 4200 cm³.
Mi sono fermato a guardarla e non mi sono accorto, dopo essermi allontanato, che dentro c’era il proprietario, fascino della macchina!
Quando il motore è stato acceso ho sentito il rombo dei tubi di scappamento della marmitta.
Chi era alla guida, avendo io attraversato la strada, mi ha visto (prima ero in incognito): i nostri sguardi si sono incrociati e lui, da vero gentleman, mi ha salutato con un cenno della mano.
Non ho contraccambiato: forse per invidia. Ma poi mi sono rappacificato.
L’ho guardato mentre cercava di uscire dal posteggio, aveva davanti e dietro un metro di spazio. Per deferenza chi aveva posteggiato glielo aveva lasciato. Ma da vero gentleman chi era alla guida ha ingranato la prima e sterzato; poi ha ingranato la retromarcia e ha controsterzato; e ha proseguito per più volte.
Mi ha ricordato la mia seicento, aveva 633 cm³ di cilindrata, e da quel parcheggio sarei uscito più veloce!

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