I PASTICCI DI CATERINA ANTOLA PRESIDENTE DEL MUNICIPIO 3

Questa sera presso l’auditorium Stefano Cerri, via Valvassori Peroni 56, vi sarà una serata di approfondimento sul tema conciliazione famiglia-lavoro.
La serata è stata pensata e organizzata dall’associazione no-profit “MaMi – mamme a Milano” di via Astolfi 19. (vd.)
Come è noto l’auditorium è parte della struttura comunale nella quale vi è anche la biblioteca, il CAM (Centro di Aggregazione Multifunzionale) e uno spazio bar dato in concessione.
Orbene sul sito del comune di Milano la serata viene pubblicizzata come una iniziativa promossa dal Municipio 3: nella locandina che appare sul sito v’è scritto: il Municipio 3 in collaborazione con … presenta il Convegno … (vd.).
La qual cosa pare gravata da più di una forzatura:
– l’iniziativa non è un Convegno ma, a detta di chi ha ideata la serata, è un incontro;
– vi è delibera di Giunta che indica come il Municipio 3 ha fatto propria l’iniziativa (vd.).

– La delibera è apparsa sull’albo pretorio in data odierna (25 ottobre) giorno in cui si svolge l’iniziativa patrocinata. Il che significa che o la Giunta o il responsabile di settore ritengono l’albo pretorio un retaggio del passato, anche se è in formato elettronico, o ancor più grave: non serve a nulla. Infatti, avendo pubblicato oggi la delibera nessuno può impugnarla o perché non ha avuto modo di vederla o perché i tempi tecnici perché l’impugnazione venga redatta vagliata accolta o respinta non ci sono.
– In calce al volantino vi è l’imprimatur del Presidente del Municipio con delega all’Educazione. Ma, quanto meno, il tutto è irritualmente: non compare la firma del presidente Caterina Antola (1).
E ancora più irrituale, se non bizzarro, per usare un eufemismo, è scrivere che la presidente Antola ha la delega all’Educazione quando il Municipio ha una commissione Educazione regolarmente costituita; presieduta da Emanuela Sammarco con Simona Zelasco vicepresidente. Ovvero non vi è alcun posto vacante in tale commissione per cui il Presidente può avocare a sé tale delega.
____________
1) In passato tali collaborazioni/patrocini, con tanto di stemma del Consiglio di Zona (ora vi è il Municipio), indicavano, nel caso dell’uso dell’Auditorium, un patrocinio non oneroso per le casse del Consiglio di Zona, ma non per quelle del Comune.
Ovvero lo spazio dell’Auditorium veniva dato in uso gratuito a chi organizzava l’evento (non venivano addebitati i costi di affitto dello spazio) e, come anche in questo caso, a cura della stamperia civica, venivano stampati manifesti e volantini in calce ai quali compariva la firma del presidente del Cdz e del responsabile della commissione a cui, ad esempio, una associazione si era rivolta per avere l’uso dell’auditorium per svolgere l’iniziativa.
Oggi vi è una Giunta che…

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