A PROPOSITO DELLO SCALO FERROVIARIO DI LAMBRATE

L’8 settembre la Commissione Urbanistica, del comune di Milano, ha avviato, presenti l’assessore Pierfrancesco Maran e il manager di Fs Enrico Leopardi, i lavori relativi al piano di riqualificazione delle aree degli scali Ferroviari. Nel corso della Commissione sono state presentate alcune slide che contestualizzano le aree dei sette scali dismessi. ..
Il 28 le commissione Urbanistica e Mobilità del comune di Milano si sono riunite in seduta congiunta e hanno incontrato i rappresentanti dei Municipi sul tema del piano di recupero degli Scali Ferroviari. Erano presenti gli assessori Maran e Granelli.

Bruzzese Maria Antonella

Bruzzese Antonella

L’assessore del Municipio 3 Antonella Bruzzese ha partecipato a quest’ultima commissione e ha redatto una sua nota. (1)
Come è nota uno dei sette scali ferroviari coinvolti è quello di Lambrate e nelle commissioni sopra menzionate sono state mostrate queste due immagini.

20160807Ma anche senza bisogno di vederle noi da 15 mesi abbiamo sotto gli occhi il rifacimento di via Rodano/Predil che è fatto in parte su terreno demaniale.
La prima domanda che ci sorge spontanea perciò è relativa alla proprietà dello scalo dismesso.
I terreni su cui insiste lo scalo ferroviario dismesso di Lambrate sono demaniali o delle FS?
A parte questa questione non secondaria, Antonella Bruzzese dice che il Datsu-Politecnico è un lavoro ancora valido. Ma per restare a questa affermazione ci permettiamo di dire che tre anni sono una eternità.
Solo considerando gli ultimi 10 mesi di cose ne sono successe:
il 15 novembre 2015 Comune, Regione e Ferrovie dello Stato firmarono un accordo di programma per la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi presenti in città. Il documento doveva essere ratificato entro trenta giorni dal Consiglio comunale .(vd. Comunicato stampa) (2)
Il 3 dicembre 2015 il provvedimento non è passato in Consiglio per mancanza di quorum.
Il 9 dicembre è stato respinto (23 voti contrari 21 a favore).
Il 19 dicembre 2015, dopo 31 ore di Consiglio, la delibera sugli ex scali ferroviari è stata bocciata.
Dal 27 novembre 2015 Gioia Ghezzi è Presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Dal 1 dicembre 2015 Renato Mazzoncini è Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Alla giunta Pisapia è succeduta quella di Sala che al suo interno annovera ancora alcuni vecchi assessori come a indicare una continuità.
E infatti, dimentico della bocciatura di 10 mesi prima, il nuovo assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran ripropone paro paro, stante a un titolo strillato sul Corriere della sera del 14 luglio (3) il vecchio accordo e poi riunisce, come abbiamo detto innanzi la commissione per riesaminarlo (4)
e Antonella Bruzzese ci dice aspettiamo di conoscere in che modo e in quali termini saremo coinvolti in queste decisioni!
Peccato che sino ad ora quello che ha proposto Maran sia un copia e incolla.

P. S. Dopo avere scritto queste osservazioni ho avuto l’ardire di postarle sulla pagina facebook di Antonella Bruzzese la quale mi ha risposto…

Antonella Bruzzese
Rimuovi
Antonella Bruzzese Caro Bertazzi la invito a leggere per intero le cose che scrivo. Lo so che sono molte righe e questo richiede un grosso sforzo. Però mi sembra che la frase ‘Al netto degli opportuni aggiornamenti che dovranno essere fatti – sono passati due anni – il lavoro contiene etc etc’ sia un’adeguata risposta alle sue osservazioni.

Paolo Bertazzi
Rimuovi
Paolo Bertazzi Lo sarebbe se solo avesse letto che i riferimenti da me fatti erano relativi agli ultimi dieci mesi.
In ogni caso la sua risposta mi induce a supporre che sia frutto dell’architetto che c’è in Lei e non dell’Assessore che dovrebbe informare e rispondere ai cittadini del suo Municipio.

Antonella Bruzzese
Rimuovi
Antonella Bruzzese A quanto pare proprio non mi sono spiegata: il documento di cui parlo è stato chiuso nel maggio 2014 e va aggiornato – dicevo – visto che sono passati 2 anni – anzi no, giusto, sono passati 2 anni e 4 mesi. un cordiale saluto.

Antonella Bruzzese
Rimuovi
Antonella Bruzzese me ne farò una ragione

Paolo Bertazzi
Rimuovi
Paolo Bertazzi Prendo atto della sua precisazione. Ma se dalla sua nota emerge che da un lato il DAStU è, con gli opportuni aggiustamenti un documento ancora valido, dovrebbe spiegarci perchè la politica nel dicembre ultimo scorso ha fatto scelte diverse e ora la nuova giunta ritorna sul tema con documenti che sono, mi sono permesso di dire, il copia e incolla di quelli a suo tempo presentati e bocciati.
Quello che non è riuscito al sindaco Pisapia ritiene che riuscirà al sindaco Sala perchè il Comune ha annunciato di voler avviare un percorso di confronto con la cittadinanza attraverso i municipi o per altri motivi che non ha esplicitato?
Sabato scorso alle ACLi oltre a indicare che i poteri dei Municipi non sono ancora diventati effettivi, rispetto a quelli enunciati, avete detto che non avete ancora finito di elaborare le linee programmatiche che guideranno la Giunta negli anni futuri ma non avete detto, felice di essere smentito, quando.
Pertanto, senza dipendere dai confronti con l’amministrazione centrale: quali sono le linee che Lei quale assessore con deleghe all’Urbanistica ed Edilizia, Spazi Pubblici, Verde e Arredo Urbano, Ambiente e Mobilità locale intende perseguire nello specifico sul tema della dismissione dello scalo ferroviario di Lambrate?


_____________________________

1) Da qualche tempo la commissione sta lavorando a questo tema con l’obiettivo di redigere una delibera di indirizzi da cui il percorso per la ridefinizione dell’Accordo di Programma dovrà ripartire.
Si sono dette molte cose, su cui ci sarà modo di tornare, ma mi sembra utile sottolineare due punti di metodo che sono emersi.
Il primo è che i Municipi sono stati invitati finalmente a partecipare e a portare in una sede di dibattito congiunta il punto di vista delle istituzioni locali.
Si è ribadita l’opportunità di costruire forme di partecipazione in cui i Municipi – e la cittadinanza – dovranno avere la possibilità di esprimersi in merito a decisioni importanti che riguardano il futuro della città. Io mi auguro che davvero sia così e auspico che si definiscano presto i modi della partecipazione affinché non sia una formalità ma un’occasione per ragionare nel merito di scelte e non solo di raccogliere un elenco di desiderata.
Il secondo è che si è partiti dalla presentazione dei principali contenuti del lavoro di ascolto svolto dal Dastu – Politecnico tra il 2013 e il 2014, un lavoro esito di un anno di incontri con le realtà associative presenti nelle Zone e con contenuti tuttora validi. Non si è trattato di progettazione partecipata, lo si è ripetuto più volte, ma di ascolto e di una sintesi ragionata di quanto è emerso. Al netto degli opportuni aggiornamenti che dovranno essere fatti – sono passati due anni – quel lavoro contiene una serie di informazioni, richieste e suggestioni puntuali in merito al verde, ai servizi e ai bordi degli scali, importanti per ragionare contestualmente sulle reali esigenze dei contesti locali e sulla scala urbana e metropolitana.
Si tratta di due elementi che, nelle intenzioni del Comune, vogliono segnare il passo della riapertura del processo. Appaiono promettenti e come Municipio ci adopereremo perché vengano perseguiti, sperando che non vengano disattesi.
2) Comunicato stampa del Comune del 18 novembre 2015
3) Scali ferroviari Maran e FS ripartono dal vecchio accordo

4) Scali Ferroviari

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