LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DI MUNICIPIO 3: CATERINA ANTOLA

ANTOLAwSono passati 3 mesi da quando si è andati a votare per le elezioni del Municipio 3.
A caldo abbiamo commentato i risultati e la nomina degli assessori.
Oggi ci troviamo a scrivere che il consigliere Mariani ha annunciato le sue dimissioni, non ancora ratificate. La qualcosa ci fa dubitare parzialmente dei commenti formulati.

 

Pertanto Presidente Antola mi permetto di formularLe, in qualità di elettore del Municipio 3, le seguenti domande.

Nella composizione della lista dei candidati PD per il Municipio 3, come capolista figurava Manuela Sammarco, come Lei iscritta alla sezione 02PD di via Eustachi. E in una competizione elettorale l’essere capolista conta: nella fattispecie voleva dire che Manuela Sammarco era, in caso di vittoria della coalizione di Sinistra, l’assessore, di genere, designato al Municipio 3, da parte del PD.
Manuela Sammarco, grazie allo sforzo del partito, ha ottenuto, dopo Luca Costamagna, il maggior numero di voti (454).
Deontologia politica avrebbe voluto, e mi azzardo a dire anche un po’ di rispetto verso gli elettori, che Lei ne prendesse atto e nominasse Luca Costamagna e Manuela Sammarco assessori, in rappresentanza del suo partito.
Invece così non è stato.
1) Perché Manuela Sammarco non è assessore?

Dei due assessori in quota PD ne ha scelto uno, Massimo Scarinzi, che non ha partecipato alla tornata elettorale, ovvero non è stato eletto.
Lei poteva esercitare questo diritto che, sommessamente, mi permetto di dire, fa torto a coloro che si sono candidati e a coloro che pur avendo votato, si trovano come assessore: un nominato.
Subito dopo Manuela Sammarco è risultata eletta Giuseppina Rosco (408 voti), consigliera uscente. Poteva nominarla, eventualmente, al posto di Manuela Sammarco. Così non è stato. E così non è stato per nessuno dei consiglieri eletti nel suo partito.
2) Quali sono le valutazioni che l’hanno spinta a questa doppia decisione?

Non so come temporalmente abbia elaborato le sue decisioni, e neppure so se quelle assunte sono state prese da Lei autonomamente, come si conviene a un presidente, e come, non ho dubbi, è stato.
Doveva nominare un terzo assessore, in quota Sinistra X Milano, stante gli accordi di coalizione. Ma avendo nominati due uomini, del suo circolo e del suo partito, ha disatteso la regola aurea delle elezioni: chi ottiene più voti è nominato.
Parrebbe di dire che anche in questo caso Lei non ha ascoltato quanto gli elettori le hanno indicato e ha disatteso gli accordi di coalizione perché, come detto, Manuela Sammarco poteva essere sostituita da Giuseppina Rosco.
3) Perché non ha rivisto le sue decisioni?

Avendo già parzialmente sbagliato le valutazioni formulate circa la composizione della Giunta le chiedo gentilmente di chiarirmi, non volendo più peccare di presunzione, se crede, i motivi delle sue decisioni.
Cordialità

Antonio Loreti

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