9 gennaio IN VIA RODANO E IN VIA PREDIL ANCORA NON SONO RIUSCITI A COSTRUIRE LA PISTA CICLABILE PIU’ CORTA DEL MONDO

Il consigliere Mariani, del Consiglio di Zona 3, nei mesi scorsi ha sostenuto su facebook che la pista ciclabile in via di realizzazione (?) in via Rodano e via Predil non si sarebbe fermata: era stato previsto il suo proseguimento in via Saccardo. Come abbiamo scritto di recente poiché il Consiglio Comunale non ha approvato l’accordo di programma con le Ferrovie: il cancello di via Saccardo rimarrà chiuso e con esso il “sogno” del consigliere Mariani. Interpellato circa la possibilità di vedere il progetto si è speso dicendo che se trovava il file ben volentieri lo avrebbe condiviso. Il ns. volonteroso non è riuscito nell’intento così come il personale amministrativo del CdZ3 a cui ci siamo rivolti a novembre per avere la documentazione del progetto.
Si da il caso che un altro consigliere di Zona (Boari) abbia messo alcuni mesi orsono su internet il file del progetto che riproduciamo.
Tavola progetto Rodano Predil
Le opere di urbanizzazione a scomputo oneri interventi complementari esterni … sono frutto di un accordo di programma sottoscritto circa dieci anni fa e prevedono da un lato il proseguimento della pista ciclabile se non per un piccolo tratto di via Saccardo, sin quasi al cancello della ferrovia, mentre dall’altro lato la pista ciclabile si interrompe 10 metri dopo la via Rodano, in via Predil, all’altezza del gomito formato dalla massicciata della ferrovia che restringe il marciapiede e mette in pericolo i pedoni. Lì, da progetto, la pista va a morire anche se qualche mano misericordiosa, con l’avvallo dell’ing. Paola Erba, ci fa supporre che quel marciapiede diverrà il proseguimento della pista!!!
Ma non solo.
Nel progetto viene evidenziato che all’inizio di via Rodano dovrà essere realizzata una nuova massicciata stradale e dovrà essere spostato il palo del tram 8086, il cui progetto dell’impianto sarà a cura di ATM. ATM lo sa?
Qui non c’entrano i consiglieri di Zona, non hanno deleghe su questa materia, ma con tutta probabilità c’entrano l’assessore Maran, a cui fa capo la competenza della Definizione delle politiche di mobilità e trasporti pianificazione infrastrutture, e l’assessore Rozza, in capo alla quale è la Definizione delle politiche inerenti la progettazione e la realizzazione degli interventi di arredo urbano, e altri ed eventuali assessori.
Come abbiamo scritto fin da subito la ditta che esegue i lavori già questa estate ci aveva anticipato che se la sarebbe presa comoda: ci era stato detto che i lavori sarebbero terminati a fine gennaio/metà febbraio. Ma considerato lo stato dell’arte, sino ad ora ha proceduto al solo sbancamento della metà dell’area di intervento, se l’amministrazione non gli dà una mossa e la ditta non si dà una mossa i lavori finiranno con la nuova giunta, con buona pace dei lambratesi e degli abitanti di via Rodano.
A meno che i lambratesi non la smettano di pensare ai Rom e gli abitanti di via Rodano non la smettano di lamentarsi del cantar del gallo (della qual cosa sembra non possano più nemmeno dire alcunché: causa decesso di quest’ultimo) e non diano una scossa agli assessori competenti.

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