13 dicembre CASCINE AL PARCO LAMBRO: CASSINETTA SAN GREGORIO

La Cassinetta San Gregorio, acquistata dal Comune di Milano nel 1963, insieme a un’area di 94.176 mq., si trova in via Marotta 8, all’interno del Parco Lambro, lambita dalla tangenziale.
La Cassinetta San Gregorio era collegata alle Cascina Biblioteca e a San Gregorio Vecchio da percorsi campestri ora non più esistenti per via della tangenziale.
La cascina è costituita da un rustico nel quale trovano posto la stalla, il fienile, il deposito per gli attrezzi e un fabbricato abitativo a due piani, disposti a nord e ad ovest di una piccola aia. A sud di questa sì trova una palazzina per abitazioni, di nessun interesse architettonico, nella quale alloggiano gli attuali affittuari.
Lo stato edilizio della cascina è scadente: l’abitazione abbisogna di un consistente lavoro dì sistemazione delle parti murarie e degli infissi, del tetto, mentre per la stalla sono necessari lavori di manutenzione, specialmente per i tetti.
Attualmente la stalla è utilizzata per l’allevamento dei polli.

P. S. Potete vedere le immagini ingrandite se vi posizionate sopra il cursore e cliccate
* Testo e foto liberamente tratte da “Cascine del Comune di Milano : proposta per un piano di recupero e valorizzazione. – Milano : Comune di Milano, 1977 – pag 48-49”

E oggi…

In attuazione del Piano particolareggiato della Giunta Municipale (14 febbraio 1990) per la riorganizzazione e valorizzazione del Parco Lambro, il Centro Ambrosiano di Solidarietà (CEAS) ha ottenuto dal Comune la gestione della Cassinetta San Gregorio e vi insedia la comunità residenziale.
Attualmente (2014) ospita 73 persone, tra adulti con problemi di salute mentale, mamme sole con figli, ex tossicodipendenti e famiglie rom in difficoltà.Ospita 73 persone, tra adulti con problemi di salute mentale, mamme sole con figli, ex tossicodipendenti e famiglie rom in difficoltà.
Con l’alluvione del Lambro del 16 novembre 2014 coloro che vi erano ospitati sono stati evacuati presso la tensostruttura di via Cambini inadeguata alla permanenza di persone che presentano tutte, chi più chi meno, problemi di salute o situazioni di fragilità.


La sede per diverso tempo è rimasta inagibile. Ma grazie anche al contributo concreto di volontari e amici, gran parte delle strutture danneggiate sono state risistemate.
Molto v’è ancora da fare…

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