15 ottobre A PROPOSITO DELLA SERATA DI MERCOLEDI’ 14

SULLE TRASFORMAZIONI URBANE DI PORTA VENEZIA, LORETO E CITTA’ STUDI TRA L’OTTOCENTO E IL NOVECENTO
Innanzi tutto v’è da dire che, per chi è solito frequentare le iniziative della biblioteca Valvassori Peroni, l’idea di far convergere l’incontro nell'”acquario” da un lato ha portato a un risultato stupefacente di presenze (oltre 50 persone) dall’altro ha testimoniato l’interesse degli abitanti della Zona 3, siano essi addetti ai lavori e o semplici cittadini, per la storia della loro città.
Ci limiteremo a dare alcuni dati e un’indicazione.
Partendo da quest’ultima diciamo che l’intervento di Giorgio Sassi ha illustrato la mostra

Acque e terre di Lombardia
che è in svolgimento presso
la Biblioteca Nazionale Braidense
Sala Maria Teresa
da lunedì a sabato ore 9.30 -13.30
Ingresso Gratuito

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Copertina, prima e ultima pagina della brochure della mostra

Roberta Madoi ha incentrato il proprio intervento prendendo spunto dalla parte finale della mostra, quella illustrata nell’ultima pagina della brochure, e lo ha fatto commentando foto d’epoca e presentando testimonianze tratte da documenti coevi, letti da Guido Rosci.

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l’antico oratorio dei SS. Fermo e Rustico

Ha così parlato dei Corpi Santi; della inadeguatezza del piano piano regolatore Berruto del 1884, subito risultato inadeguato causa l’incremento demografico della città di Milano nell”800 e sul finire del secolo; della presenza delle Cassine Doppie e dell’antico oratorio dei SS. Fermo e Rustico che vi era al suo interno. Le Cassine Doppie avevano una estensione di decine di ettari e una stalla di 80 capi di bestiame perché tutti i terreni della zona erano attraversati da corsi d’acqua e da resorgive che permettevano la coltivazione tramite la tecnica della marcita. (Alcune cascine coltivavano anche la vite per autoconsumo). La fine delle cassine doppie fu decretata nel 1913 allorquando venne stipulata una convenzione tra Stato, Comune, Camera di Commercio di Milano, con il concorso della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, per decentrare e accorpare in un unico luogo gli istituti di istruzione superiore sparsi per la città (Politecnico, Statale e Brera).

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1928 la chiesa della Madonna del Rosario di Pompei

La scelta dell’ubicazione cadde sull’area periferica delle Cassine Doppie, “nella distesa dei prati di Lambrate”, come dice Gadda. Furono abbattute subito dopo la fine della I° guerra mondiale; l’oratorio SS. Fermo e Rustico resistette più a lungo perché in esso veniva celebrata la messa. Fu demolito solo quando venne edificata l’attuale chiesa di San Giovanni in Laterano, originariamente Madonna del Rosario di Pompei.
In una mappa di Milano del 1925 oltre a essere ancora riportato l’oratorio dei SS. Fermo e Rustico indica le Lavanderie Sociali che formavano la “strada dei lavandai”, ora non più esistente. Ma da documentazione storica l’oratorio fu demolito sul finire degli anni ’10-

1925

estratto da una mappa del 1925 (se posizionate il cursore sull’immagine e cliccate potete ingrandirla)

Tale via era formata da un complesso di case appositamente costruite per i lavandai (nel ‘700 erano una confraternita a fine ottocento si costituirono in cooperative): oltre alla abitazione vi erano: i lavatoi, la stalla per il cavallo, utilizzato con attaccato un calesse serviva per andare a prendere i panni sporchi nelle varie case della città generalmente tra il lunedì e il mercoledì (allora non vi erano le lavatrici e ogni ceto sociale si avvaleva della manodopera dei lavandai); un retro dove stendere i panni che asciutti venivano consegnati il venerdì o il sabato.

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Veduta aerea della via dei Lavandai, sullo sfondo si vede il tracciato dell’attuale viale Romagna; in primo piano i panni distesi ad asciugare

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La via dei lavandai

Dei primi insediamenti del Politecnico e del disegno di piazza R. Ardigò diventata poi l’attuale piazza Leonardo da Vinci. E poi si è spinta a raccontare della prima casa dell’ECA (Ente Comunale Assistenza) edificata sotto la presidenza di Ezio Vigorelli, in via Ponzio davanti alla piscina famigliarmente omonima, subito dopo la fine della II° guerra mondiale.
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2 risposte a 15 ottobre A PROPOSITO DELLA SERATA DI MERCOLEDI’ 14

  1. londarmonica ha detto:

    Presente! 😀 È stata una serata piacevole e interessante.

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  2. Andrea Costa ha detto:

    Bellissima serata, e davvero interessante la storia della via dei Lavandai.
    Abito da quelle parti da 30 anni e non l’avevo mai sentita.
    Grazie a tutti!

    Mi piace

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