Grazie alla parola magica emergenza e
grazie alla lungimiranza del governo Berlusconi e del ministro Maroni che, nel 2008, avevano destinato e vincolato all’emergenza nomadi (5.691.000 Euro) il comune di Milano, in base a una convenzione con la Prefettura, ha sbloccato quella somma, nel 2012, e ora utilizza quelle risorse per perseguire l’azione di allontanamento dei ROM, se occupano aree private e non, e favorisce le famiglie di quell’etnia, se lo desiderano, a compiere un processo di “inserimento”.
E così la polizia locale ha allontanato da un’area privata occupata abusivamente in via Rubattino una quarantina di persone di etnia Rom e ha abbattuto delle baracche.
Negli ultimi due mesi tra le vie Caduti di Marcinelle, Caduti in Missione di Pace, Rubattino, Pitteri, Rombon, Saccardo e piazza Rimembranze di Lambrate sono stati effettuati 265 interventi.
Le proprietà dell’ex Cesi e dell’ex Innocenti hanno in programma l’abbattimento degli stabili oggi rifugio di senza tetto.
Le famiglie allontanate, come detto, hanno la possibilità di essere “accolte” se decidono di iniziare un percorso di inserimento.
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