28 maggio CAMPO ZELASCO

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* UNA STORIA DA RACCONTARE

 Nel 1981 l’anno scolastico è da poco iniziato e con esso tutte le attività che ruotano attorno al mondo della scuola. Persone volonterose si adoperano nell’organizzare manifestazioni. Il Torneo di Calcio maschile è il più partecipato e si snoderà per quattro mesi, ogni domenica, sul campo dell’oratorio, della parrocchia Santo Spirito. Vi saranno anche incontri di squadre femminili.
Si da il caso che oltre il muro di cinta dell’oratorio, in via Valvassori Peroni, vi siano campi incolti, trasformati per larghi tratti in discariche abusive. Il continuare a passarci innanzi stimola l’idea che quegli spazi una volta sistemati potrebbero diventare il luogo dove giocare a pallone tutto l’anno e dove le scuole potrebbero svolgere, soprattutto nella bella stagione, le attività normalmente praticate in palestra. L’idea viene sottoposta al preside della scuola media A. B. CAIROLI e al direttore didattico della scuola elementare LEONARDO DA VINCI. Proposta accolta e presentazione del progetto all’allora CdZ 11.
La sera del 23 ottobre 1981, nella sala Consigliare di via Ponzio, i genitori espongono il progetto: CREARE UN CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO su parte di quell’area abbandonata in via Valvassori Peroni. Il CdZ11 ascolta e annuisce. L’idea piace.
Il 16 dicembre 1981 viene messa tra i punti all’ordine del giorno, discussa, approvata all’unanimità. Ora sarà il Consiglio Comunale che dovrà dare l’assenso definitivo.
L’11 maggio 1982 la Giunta comunale decide di assegnare l’area alle Scuole che hanno presentato la richiesta e incarica l’assessore al Demanio perché prepari un regolare contratto d’affitto. Preside e il Direttore Didattico lo sottoscrivono e si impegnano a rispettarlo.
L’11 febbraio 1983 un geometra del Comune di Milano consegna ufficialmente le chiavi d’accesso all’area. Inizia una nuova avventura

Il Comune di Milano invia una ruspa che spiana e livella il terreno; dota il terreno di acqua potabile. Ma i lavori da fare sono molti: vi è il problema di trovare i soldi per trasformare quel campo spianato in un campo da pallone; bisogna trovare volontari disposti a realizzare il progetto.
Il Consiglio Scolastico Distrettuale 84 lancia un invito alle altre scuole dell’allora Zona 11 perché collaborino al progetto con la certezza di potere utilizzare in seguito, anche loro, le strutture realizzate. La scuola elementare TITO SPERI e la media QUINTINO DI VONA lo raccolgono: le forze raddoppiano e l’idea si tramuta in realtà. Non ci sono ancora gli spogliatoi, le docce, c’è però un campo di calcio e un campo di pallavolo sui quali potere giocare e svolgere così quelle attività che negli anni precedenti le scuole dovevano ingegnarsi a trovare.
Dal novembre 1985 la denominazione ufficiale dell’area è Centro Sportivo Scolastico GIANFRANCO ZELASCO a ricordo dell’allora preside della scuola media statale A.B. Cairoli che per primo ha creduto e voluto la sua realizzazione e il suo funzionamento. Gianfranco Zelasco era morto, insieme alla moglie Rita e al figlio quindicenne Paolo, con altre 267 persone, il 19 luglio 1985 mentre si trovava in villeggiatura a Stava.

 

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