antichi borghi della periferia milanesew

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La mostra, già ospitata questa estate nelle sale della Sormani, approda, dopo essere stata allestita nella biblioteca di Affori, alla Biblioteca Valvassori Peroni, per poi proseguire il suo tour in altre biblioteche comunali.
I 30 luoghi ritratti, tra cui:

sala del Grechetto a Palazzo Sormani

Sala del Grechetto a Palazzo Sormani – fotografia di Cristina Fiorentini e Laura Rizzi

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Circolo Arci Bellezza, luogo storico dell’aggregazione popolare milanese– fotografia di Cristina Fiorentini e Laura Rizzi

sono visitabili dal pubblico; nella mostra verrà spiegato come e quando prenotare la visita. Ogni immagine sarà corredata da una scheda con una descrizione delle caratteristiche del luogo.
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Dalle ore 16,00 in poi, presso l’oratorio di via Redi 21, caccia al tesoro per i bambini; torneo di calcio, tavola rotonda, apericena etnico.
Ore 21 Asmarina film del 2015, presentato al 25° festival cinema africano, d’Asia e America Latina, sulle comunità eritrea e etiope che vivono in porta Venezia.
La comunità eritrea/etiope è presente in Italia da almeno mezzo secolo, integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva.
A partire dal materiale fotografico e audiovisivo presente in archivi istituzionali e privati che costituisce la memoria collettiva della comunità e attraverso testimonianze dirette, il film raccoglie l’eredità delle storie personali e indaga le sfumature dell’identità e della migrazione.
Ne risulta una narrazione corale che porta alla luce un’eredità postcoloniale fino ad oggi poco approfondita.
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lukas-sommerCentro Ceco
Via G.B. Morgagni 20
Recital del virtuoso chitarrista e compositore ceco Lukáš Sommer
26 settembre ore 16,30

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Seguirà’ un piccolo aperitivo
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Lukas Sommer presenterà il suo nuovo disco d’autore Savana insieme all’anteprima mondiale della canzone Nenie.

Programma:
Cinque preludi:
I. Omaggio a Jan Kaplický
II. Non mi lasciare
III. Por caminos de Sagunto
IV. Savana!
V. C´eravamo?
Windsurfing – omaggio a Pavel Steidl
La bonaccia – ispirato dalla poesia di Vit Sliva
La canzone su Vittoria – suita dalla musica teatrale
Nénie – l´anteprima mondiale
Canzone e toccata per chitarra
Traminer – ricordo di Mikulov
Ninnananna per Tiši
La canzone per Lili
Regina Coeli
La seconda lettera a padre

Lukáš Sommer nasce l’11 gennaio 1984 a České Budějovice, dove si diploma al conservatorio. Si laurea presso l’Accademia di Performing Arts di Praga.
Le sue creazioni spaziano dalla composizione all’arrangiamento di musica classica; è autore di musica orchestrale, musica da camera, musica vocale e di un recital di chitarra.
Nel 2011 ha composto un concerto per flauto Lettera al padre, per il festival di musica classica Primavera di Praga.

 

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Come Maria Cristina Finucci cerca di aiutare il pianeta.

La Land art è stata ed è una forma d’arte contemporanea sorta alla fine degli anni ’60, negli Stati Uniti, caratterizzata da un intervento diretto dell’artista sulla natura e nella natura.
christo e jeanne claude surrounded islands biscayne bay greater miami florida 1980-83Le opere prodotte non erano finalizzate per essere confinate in un museo; erano per lo più effimere. Una copia di artisti tra i più ricordati, in Italia, è stata Christo e Jeanne-Claude (sua moglie): impacchettavano monumenti, palazzi e si sino spinti a impachettare con materiale plastico e corda isole o interi tratti di costa.
A decenni di distanza siamo al paradosso: la natura, complice l’uomo, ha realizzato isole di plastica, gergalmente definite Garbage Patch (1).
Gli artisti della Land Art campavano vendendo i loro progetti, le fotografie o i video delle loro realizzazioni. La natura per sopravvivere non può contare su eguali forme di sostegno. Le sue “opere” sono ignorate dalla critica d’arte in particolare e dalla stampa in generale perché per parlarne dovrebbero dire che la plastica abbandonata nel mare è esposta ai raggi del sole e subisce un processo di fotodegradazione; nel tempo la plastica si frammenta in particelle sempre più piccole che, sospese nell’acqua, divengono poco visibili: microscopiche.
Le analisi dell’acqua marina hanno evidenziato che fino a una profondità di 40 metri, sotto il livello del mare di quelle isole, per ogni particella di plankton ve ne sono 6 di plastica.
Le creature marine a causa della plastica abbandonata nei mari possono morire o intrappolate negli oggetti fatti di plastica o perché hanno ingerito tali oggetti.
Sotto le Gargabe Patch i pesci ingeriscono più plastica che nutrimento e questo, alla lunga, influirà sulla catena alimentare di qualsiasi essere che popola il pianeta.
Nonostante questo sull’argomento critici d’arte e giornalisti hanno adottato il detto “acqua in bocca” si da non scontentare chi da loro di che vivere: miopi!
I tentativi sino a ora fatti per rimuovere la plastica che forma le “isole” sono risultati velleitari e dannosi: non sono riusciti a evitare che insieme alla plastica venga rimosso anche il plankton. E in tutta evidenza l’eliminazione dei microorganismi insieme alla plastica crea un danno maggiore all’ecosistema marino.
La maggior parte degli oggetti che finiscono nel Garbage Patch sono oggetti che l’uomo usa anche una sola volta, per poi gettarli.
L’artista Maria Cristina Finucci da qualche anno ha posto il problema delle Garbage Patch al centro del suo discorso artistico e tenta di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile attraverso le sue installazioni.
Una delle quali, denominata Vortice, altra più di 7 metri, formata da tappi di bottiglia colorati, è presente in via Folli 50, finanziata dalla Fondazione Bracco, all’interno della ex Bracco, visibile durante il periodo dell’EXPO.

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VORTICE installazione di Maria Cristina Finucci. Installazione realizzata con tappi di plastica, alta più di 7 metri

Quali le soluzioni almeno per ridurre le Garbage Patch?
Il divieto di produrre oggetti di plastica usa e getta; un comportamento più responsabile da parte di ognuno.

1) Tali isole si sono formate e continuano a crescere alimentate dai rifiuti plastici che l’uomo quotidianamente abbandona nell’ambiente e che, quasi sempre, finiscono nel mare per poi essere trascinati dalle correnti e formare, negli oceani, delle isole di plastica la cui superficie complessiva è stimata in 16 milioni di km² (48 volte la superficie dell’Italia).

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Incontro a ingresso libero per il ciclo Milano Noi – Da Gaber a Jannacci. Dall’Ortica al Giambellino. Milano, i suoi artisti, i suoi quartieri.
Introduce Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber.

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La storia della Cecoslovacchia in una raccolta di fotografie (1969-1989)

xaCENTRO CECO DI MILANO
Via G. B. Morgagni 20

22 settembre dalle ore 18.30 inaugurazione della mostra.
Dal 23 settembre al 30 ottobre

La mostra della collezione dell’ex Casa della fotografia di Praga ripercorre la storia di due decenni di vita dietro la Cortina di ferro (1969 – 1989).
Le fotografie in bianco e nero di fotografi importanti come Jaroslav Kučera, Dana Kyndrová, Jindřich Štreit, Karel catturano l’atmosfera della società e la storia del periodo.

La realtà viene restituita dalle immagini di Dana Kyndrová e Zdenek Lhoták; dai dettagli di un ambiente militare di Karel Cudlín. Tutti molto ideologicamente esposti, dato l’alto livello di politicizzazione della vita a quei tempi. Ma comunque autori importanti nel testimoniare le manifestazioni politiche.
La stessa storia vista da una prospettiva più quotidiana, è illustrata dalle immagini crude e realistiche di Viktor Kolář, Jindřich Štreit, Vladimír Birgus, Jiří Hanke, Jaroslav Kučera e Pavel Dias.
L’estetica distintiva del paesaggio è presentata da Jaroslav Beneš, Jan Ságl e Viktor Kolář.
La rivoluzione del novembre del 1989 e il nuovo inizio della società cecoslovacca sono catturati dalle istantanee di delicata ironia di Pavel Štecha e Dagmar Hochová; il periodo di queste foto coincide con l’inizio della carriera del presidente Václav Havel, l´insediamento del nuovo governo e del parlamento, istituzioni nelle quali entrambi i poli della società, citati in precedenza, prima inconciliabili, vennero solennemente uniti.

orario: da lunedì a giovedì ore 13-18, venerdì ore 10-16, ultimo sabato del mese ore 10-17
(possono variare, verificare sempre via telefono 02 29411242)

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