E’ a disposizione un milione di euro per realizzarlo.

Da oggi, e solo fino al 29 novembre, è possibile votare uno dei 5 progetti proposti per la zona 3 o uno degli altri 35 elaborati nelle altre Zone. Sono progetti scaturiti da proposte fatte dai “cittadini” (in Zona 3 complessivamente sono stati poco più di 300 che si sono riuniti e incontrati 2 volte a luglio e 3 a settembre) nell’ambito dell’idea scaturita dal Comune che attraverso l’iniziativa Bilancio Partecipativo ha messo a disposizione per ogni  Zona un milione di euro perché  il progetto che risulterà più votata sia realizzato.
Ognuno può votare il progetto che più gli aggrada, anche se non è della zona dove abita.
Poiché siamo un po’ campanilisti riportiamo solo i 5 progetti che sono stati elaborati per la Zona 3:

Progetto 16 E’ relativo ai quartieri Cimiano, Crescenzago, Ortica

Prevede interventi per promuovere la vivibilità nell’area con collegamenti più belli e sicuri per i ciclisti e pedoni:

  • riqualificazione dei sottopassi pedonali e stradali Cimiano M2, via Amadeo, via Ortica (avvio lavori entro 2018)
  • risistemazione del percorso pedonale che fiancheggia la linea M2 tra Cimiano, Crescenzago e via Rizzoli (avvio lavori entro 2017)

Promozione della mobilità ciclabile e pedonale:

    • installazione rastrelliere in alcuni luoghi come fermate MM, spazi verdi, ospedali ed università (entro 2016)
    • moderazione della velocità del traffico e dissuasione della sosta delle auto sui marciapiedi
      Costo del progetto 1.000.000

Progetto 17 E’ relativo al Parco Lambro
Prevede la riqualificazione del parco e delle attrezzature

Miglioramento degli spazi esistenti e creazione di nuove infrastrutture per lo sport, le attività ricreative e i servizi (avvio lavori entro 2017):

  • realizzazione di due nuovi campi da basket
  • sistemazione dei percorsi ciclopedonali per renderli utilizzabili anche su roller/skate
  • ampliamento del percorso vita
  • installazione di arredi per aree pic-nic – creazione di orti urbani
  • installazione isole digitali
  • potenziamento dell’illuminazione
  • installazione di case dell’acqua e fontanelle
  • costruzione di bagni pubblici con fasciatoi
  • cartellonistica orientativa
  • sistemazione degli ingressi e degli accessi

­Progetto 18 Viene detto che coinvolge Buenos Aires, Lambrate, Rubattino, Città Studi
Prevede nuovi spazi all’aperto per il miglioramento della qualità della vita in ogni quartiere.
Riqualificazione della piazza davanti alla chiesa di San Faustino con aree verdi e nuovi arredi urbani (avvio lavori entro 2018)
Interventi diffusi di potenziamento dell’illuminazione, posizionamento di rastrelliere, case dell’acqua e panchine (avvio lavori entro 2016)
Miglioramento del cortile della scuola dell’infanzia di via Pini 2 con orto didattico e nuovo ombreggiamento (avvio lavori entro 2016)

Progetto 19  Casoretto, piazza San Materno

Prevede
Riqualificazione dell’area per valorizzare la chiesa di Santa Maria Bianca

Creazione di una nuova centralità a Casoretto per valorizzare il tessuto sociale e commerciale del quartiere, la presenza storica della chiesa di Santa Maria Bianca e del complesso oratoriale del Cinquecento (avvio lavori entro 2018)

Progetto  20 Cimiano Don Calabria
Laboratorio di idee e di incontri per la Zona 3
Una casa di quartiere intesa come un laboratorio che sia:

  • centro di attività sociali, culturali, ricreative e sportive
  • rivolto a cittadini e associazioni
  • luogo di integrazione, incontro e scambio di attività e persone

L’Amministrazione Comunale propone la realizzazione della Casa di quartiere in un’area disponibile in via Don Calabria, avvio lavori entro 2018

Se intendete partecipare alla votazione e contribuire alla realizzazione del progetto che secondo voi maggiormente merita di essere realizzato dovete accedere al sito del Bilancio partecipativo
http://www.bilanciopartecipativomilano.it/progetti-2/
e focalizzata l’attenzione sui progetti della Zona 3 sarete indirizzati passo passo a  esprimere la vostra preferenza.
In alternativa potete recarvi di persona  nei giorni di apertura dei seggi e votare al:
Circolo Acli Lambrate, via Conte Rosso 5, il 21 e/o 28 novembre dalle 9 alle 18
Biblioteca V. Peroni, via V. Peroni 56, il 21 e/o 28 novembre dalle 9 alle 19
Biblioteca Crescenzago, via Don Orione 19, il 21 e/o 28 novembre dalle 9.00 alle 18,45

 

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francobollo URSS formula teoria

francobollo URSS raffigura Albert Einstein e la sua formula della relatività

ore 21.00
Auditorium Stefano Cerri
via Valvassori Peroni 56

Marco Carlo Alberto Potenza (1972 – ) Ricercatore confermato presso il dipartimento di Fisica sperimentale della materia della Statale di Milano terrà una
conferenza dal titolo

100 anni di relatività

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Il reparto di lettura per bambini della biblioteca Valvassori Peroni si è rinnovato. Durante questo mese vi sono state già due letture animate per bambini dai 3 ai 6 anni. A breve altre ne seguiranno.
La bibliografia presentata è uno spunto di lettura.
I libri elencati nella bibliografia sono in prestito.
Per accedere al prestito, se non si è ancora iscritti alla biblioteca, basta presentare un documento di riconoscimento.
Possono essere richiesti un massimo di 8 libri

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cascine doppie

Le Cassine doppie

Come abbiamo scritto in un recente articolo la fine delle Cassine doppie fu decretata nel 1913 allorquando venne stipulata una convenzione tra Stato, Comune, Camera di Commercio di Milano, con il concorso della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, per decentrare e accorpare in un unico luogo gli istituti di istruzione superiore sparsi per la città (Politecnico, Statale e Brera) (vd.).
Luigi_MangiagallL’idea era partita da Luigi Mangiagalli allora presidente della Associazione per lo Sviluppo dell’Alta Cultura a Milano ed egli, il 6 novembre 1915, pose la prima pietra di “Città Studi”.
Il progetto doveva realizzarsi su un terreno di 150.000 mq. donato dal Comune di Milano, dove allora sorgevano le Cassine Doppie. A quella prima donazione seguirono quella dei F.lli. Ingegnoli 15000 mq. e altre ancora per 40.000 mq..
Sappiamo che quel progetto non si realizzò in toto: le facoltà di legge e lettere rimasero sempre in Statale, così come Brera rimase là dov’era.
A 100 anni da quella data i nuovi “barbari” vogliono spostare ciò che 100 anni fa stava su parte di quei 200.000 mq.: le facoltà scientifiche della Statale che oggi sono distribuite su 33 edifici per una superficie di 253.000 mq. Le facoltà scientifiche hanno grosso modo quadruplicato gli spazi a loro necessari.
Ma Milano nell’ultimo secolo di quanto ha aumentato la sua popolazione? Nemmeno del doppio.
Anzi negli ultimi 40 anni ha visto diminuire la sua popolazione di 500.000 abitanti.
Dai dati da noi presi in considerazione 1999/2013 la popolazione di Zona 3 è passata da 145.895 mila a 141.229 abitanti (vd.).
A livello demografico la crescita è uguale a 0.
A ingegneria il numero di studenti è cresciuto a architettura è diminuito. Probabilmente facendo una somma il numero complessivo è invariato.
S1770051wLe facoltà della Statale a Città Studi vedono confluire circa 18.000 studenti. Il personale docente e non docente è di circa 3.000 persone. Di certo c’è che la facoltà di Medicina Veterinaria verrà trasferita a Lodi entro il 2017, con una riduzione di 1600 studenti e 900 tra docenti e non docenti (vd.).
E di certo parte della Facoltà di Medicina veterinaria non è nelle sedi storiche di Città Studi ma in via Trentacoste. Ed è il frutto di un acquisto e di una ristrutturazione recente!.
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Cliccate sull’immagine e vedrete a cosa era destinato l’edificio

Se a questo si assomma che in via Celoria v’è da un po’ di tempo in costruzione un edificio il cui appalto è stato indetto con base d’asta di 22.105.000 euro; aggiudicato con una offerta ribassata del 28% con il risultato che, a detta di chi è intervenuto venerdì sera al primo incontro sul futuro di Città Studi, la ditta è fallita, forse si può dire che la gestione della Statale è fuori controllo. Considerato che in anni passati proprio al di là della ferrovia comperò un terreno di 18.000 mq. con la speranza di cambiarne la destinazione d’uso. Ed ora poiché non vi può costruire, pare che sia in trattativa con il Comune di Milano, per cederlo in comodato d’uso, non avendo alcuna utilità ma solo costi di manutenzione.
In ogni caso la pressione demografica e la ricerca di spazi non sono questioni emergenziali.
Senza contare che il palazzo “liberato” di via Trentacoste ha di fianco a se un terreno di banca BPL ora dismesso e quantomeno bonificato dall’amianto. Che potrebbe essere meglio utilizzato.

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Stabile in via Bistolfi

Senza contare che a fianco di quel del terreno v’è, in via Bistolfi, uno stabile il cui costruttore è stato dichiarato fallito. Uno stabile che negli anni scorsi è stato oggetto di occupazioni abusive e ora è stato messo in sicurezza grazie anche al contributo del Comune che ha aiutato il “nuovo” proprietario Banca Intesa. Ebbene quel palazzo doveva essere un pensionato! Fa bella mostra di sé non completato.
Per cui se dobbiamo ragionare sullo sviluppo delle facoltà che ci sono a Città Studi incominciamo a pensare che queste non sono solo le sede storiche di 100 anni fa ma coinvolgono anche altri spazi di Zona 3 che potrebbero essere utilizzati con profitto, velocemente, e con beneficio della Zona e delle Università.
Altro esempio in piazza Occhialini, perpendicolare a via Mangiagalli, vi è l’ex istituto Rizzoli. Vogliamo utilizzarlo?
Detto questo non si capisce, anche senza scomodare milioni di euro, questa idea di cambiare il volto della città.
Ma ecco che il sindaco di Firenze, dopo essersi presa Roma, oggi cala su Milano con il progetto Milano 2040; ovviamente a tutti oscuro ma da tutti conosciuto. E in questa logica dell’ovvio è previsto anche lo spostamento delle facoltà scientifiche della Statale.
Con quale credibilità il primo cittadino di Firenze, nonché segretario del PD, nonché primo ministro non eletto del Governo faccia tale proposta ancora non lo abbiamo capito.
O meglio dalla sua viva voce abbiamo appreso che per lui gli è tutto un gioco: “Io mi gioco tutto con il referendum. (Quello confermativo che si svolgerà presumibilmente a ottobre dell’anno prossimo se a gennaio il Disegno di legge Boschi, che cambia la costituzione, passerà al voto finale dell’11 gennaio). Se perdo vado a casa”.
A parte la furbata di ritenere non sufficiente una eventuale sconfitta alle prossime elezioni amministrative per dare le dimissioni (la poltrona è la poltrona) meglio che perda lui che rimanere indebitati noi oltre il 2040.

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Qui di seguito riproduziamo le diapositive di presentazione del Piano di Rilancio dell’attività produttiva del sito di via Rubattino 81 dove opera la INNSE Milano Spa che acquisita nel 2009 dal Gruppo Camozzi di Brescia.
Anche se è sintetico illustra in modo significativo quale percorso vorrebbe intraprendere la proprietà.
Vi sono molte stranezze in questo piano di rilancio. Ma una su tutte emerge con clamore: il coinvolgimento del Politecnico di Milano per realizzare un incubatore di impresa presso la INNSE Milano: incubatore di cui la stampa non ha mai parlato.

Viene detto che dal 2010 al 2015 assunti 25 lavoratori per sostituire personale uscito in pensionamento e introdurre nuove professionalità.
Ma questo non sembra un investimento. Il personale è diminuito del 22,44% da 49 a 38 (11 unità).




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