Inaugurazione del servizio

ore 15.30

Interviene Emanuele Cabrini 40147100

Verso la fine dell’ottobre scorso Emanuele Cabrini ha presentato il senso dell’iniziativa* che da li a qualche mese avrebbe dovuto realizzarsi in biblioteca. E che oggi vede la luce.
Una Gaming Zone, ovvero un’area videogiochi dove vi sono:
· 1 console PlayStation4 + 2 controller wireless con
ingresso audio per le cuffie + TV 48’’ full HD;
· 1 console PlayStation2 + 2 controller + TV 32’’;

  • Nell’area Gaming Zone sarà possibile:
    prendere in prestito giochi per diverse console,
    fermarsi per una partita da
    solo o con gli amici
    trovare libri, fumetti e riviste tutti relativi al tema.

    Per i nostalgici è a disposizione un’area di retrogaming per giocare ai vecchi giochi per
    console e ai classici degli anni ‘70 -’80 -’90.

Inizialmente l’area avrà un’apertura limitata:
tutti i mercoledì e venerdì
ore 15.30-18.30
Sessioni di gioco di 30 minuti, da soli o in coppia. Senza limiti di età

40387467[1]In occasione del 35° anniversario di Pac-Man

Game Art Gallery espone una mostra di 40 opere realizzate da artisti italiani sul tema: quadri, digital art, installazioni, game photography, pixel art.

Ingresso libero

* Il videogioco non è solo un mezzo di intrattenimento fine a sé stesso, uno strumento di svago e/o un passatempo. E’ anche uno strumento capace di emozionare, raccontare storie e indurre a riflettere sulla vita, così come accade per gli altri mezzi di espressione.

 

 

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C’erano una volta le veline (non quelle della televisione) ma i comunicati che il regime inviava alla stampa e che questa riprendeva e diffondeva.
Oggi come allora ci sono i comunicati stampa e il vizietto di raccontare frottole è rimasto eguale.
L’ultimo episodio è relativo a largo Bellintani pedonale e verde vd. nota*.
Di certo il notista non sapeva di che cosa stava scrivendo.
La verità è che il Comune di Milano ha sborsato la bella somma di 580mila euro per fare diventare lo spazio circostante la chiesa di San Carlo al Lazzaretto pedonale perché in quella chiesa, nel marzo del 2013, vi fu una iniziativa
20130312 daveriowA fronte di ciò. Trombe in resta l’assessore Rozza e il consigliere Mariani ieri hanno fatto la loro bella figura: tra due ali di folla festante, che sosteneva il nastro, hanno inaugurato il sito.
Le autorità ecclesiastiche non erano presenti ma nessuno se ne è adombrato: era pur sempre presente il consigliere Michele Sacerdoti!

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Foto dal sito del comune di Milano. La borsa in cuoio marrone è portata elegantemente dall’assessore Rozza, alla sua sinistra il consigliere Mariani, alla sua destra il consigliere Sacerdoti.

Come si evince dalla foto tutti erano felici dell’opera realizzata e stavano mirando l’alacre lavoro della Fondazione privata incaricata dalla Curia a restaurare la chiesa del Lazzaretto.
Ecco oggi di cosa si compiacevano i nostri:

P.S: Se posizionate il cursore sull’immagine potete ingrandirla
________
* Chi volesse prendersi la briga di leggere tutto il comunicato del comune di Milano deve andare sul sito del Comune di Milano http://www.comune.milano.it/ e cercare notizie in primo piano

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Di seguito documentiamo alcune opere esposte

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Orari di apertura della biblioteca:
lunedì, mercoledì, venerdì 13.30-19.30
martedì, giovedì, sabato 10.30-19.30.

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Prima di avventurarsi in funambolici progetti sulla carta i consiglieri di Zona 3 che interverranno dovrebbero spiegare perché quello che doveva essere portato a termine al di qua della ferrovia non è stato realizzato.
Vogliamo fare qualche esempio? La Casa di Cristallo (ex Innocenti) e la scuola media al Rubattino; la sistemazione di via Rodano/Predil.
In questi dieci anni si è assistito all’aumento delle volumetrie nel quartiere Rubattino senza alcuna contropartita.
Si è assistito allo smantellamento dell’Istituto Martinitt trasformato, a beneficio del Politecnico, in un pensionato.
Si è assistito all’abbandono del Liceo Linguistico Manzoni in via Rubattino.
Se è assistito alla vendita di un’area comunale in via Trentacoste/via Cima e al suo attuale stato di abbandono.
L’unica opera realizzata è stata la fogna a Lambrate che, però, non è ancora raccordata con via Rombon. E a seguito di questa vi è stata la parziale pavimentazione di via Conte Rosso.
E ora si parla ancora di cementificare un lembo di terra con un aumento della popolazione residenziale di decine di migliaia di persone. Persone che per andare al di là della ferrovia hanno due sottopassi via San Faustino e viale Rimembranze di Lambrate.
L’unico modo per cambiare il volto orientale di Milano è quello di fare un nuovo sottopasso senza raccontare la storiella della sua impossibile realizzazione perché sotto la ferrovia vi è un cavo ad alta tensione e/o, in alternativa, realizzare una tratta di metropolitana leggera che si colleghi con la stazione di Lambrate. (L’ha realizzata l’ospedale San Raffaele perché non farla anche per gli abitanti del Rubattino e dintorni?)

20160219 viale rimembranze di lambrate 16

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