6-8 melting cup

I tornei di calcio, calcio a 5, basket e volley coinvolgeranno profughi fuggiti della guerra, comunità straniere e formazioni italiane per realizzare attraverso lo sport un momento di convivenza.
All’interno del centro sportivo verrà allestita anche un’area concerti con palco e bar e a partire dalle 17, si esibiranno ogni sera artisti e crew di giovani talenti.
L’ingresso è gratuito.
E’ previsto un servizio di navetta che collega il centro Saini alla fermata Piola della linea 2 della metropolitana.

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Gaetanina CalviGaetanina Calvi (1987 – 1964). Nasce a Milano. Frequentato il liceo classico G. Parini. Nel 1908, si iscrive al corso di laurea di ingegneria civile presso il Politecnico di Milano e, nel 1913, vi consegue la laurea con la votazione di 85/100. In questa disciplina è stata, in Italia, la seconda donna a laurearsi  preceduta da Emma Strada, a Torino, nel 1908.
Dopo la laurea ha esercitato la libera professione nello Studio tecnico degli ingegneri Gardella e Martini, di Milano.
A lei e all’architetto Faravelli è da attribuirsi il progetto per la costruzione, iniziata nell’aprile 1925, della Casa Famiglia dell’Istituto dei Ciechi, in via Vivaio.
Negli anni ’30 e ’40 ha insegnato matematica e scienze presso l’Istituto dei Ciechi di Milano.
Il 2 novembre 2023 il suo nome sarà iscritto nel Famelio, all’interno del cimitero Monumentale.

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cambiamentiSTAGIONE DELLA SCIENZA 2016

Auditorium Stefano Cerri
via Valvassori Peroni 56
ore 21.oo

Ingresso gratuito

Conferenza di
Luigi Bignami
 Giornalista scientifico

L’atmosfera della Terra, da quando si formò per cause naturali, è in continua evoluzione. Oggi è sottoposta anche all’attività dell’uomo. Qual’è la situazione? Siamo arrivati a un punto di non ritorno? Gli scienziati sono catastrofisti?

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A dire il vero al Parco Lambro non ho mai visto un pipistrello uscire dalla sua casetta.
Ma devono essercene data la gran quantità di cassette disseminate intorno alla prima cava/laghetto del Parco Lambro. Ed è una buona cosa considerato che i pipistrelli sono predatori naturali di insetti e zanzare. In una notte si calcola che uno solo di loro mangi dai 1500 ai 2000 insetti, ovvero dalle 500 alle 1000 zanzare.
Mi sono quindi limitato a fotografare tutte le casette che ho visto.

La loro numerazione non è progressiva e indica un numero di casette superiore a quelle censite.
Avrei voluto consultarmi con il Servizio Vigilanza Ecologica, o meglio, con le guardie ecologiche volontarie del Parco, per sapere dove erano le altre. Ma non sono riuscito a rintracciarle perché di loro è rimasto solo il ricordo presso la cascina San Gregorio, in via Van  Gogh: sono state sfrattate dopo che il Comune ha firmato una convenzione con delle associazioni di volontariato che li amplieranno la loro azione.


Strano destino quello del Parco Lambro: tutte le cascine date ad associazioni: dal pubblico al privato!.
Tutte meno una, in via Canelli, in vendita per 600.000 euro ma è malconcia.

 

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A proposito dei box in largo Rio de Janeiro

Nel 2007 la cooperativa Città Studi Nuova (che faceva capo a So.In.So. ) aveva ottenuto dalla giunta Moratti il diritto di costruire i box in largo Rio de Janeiro sulla base, tra l’altro, di un’autorizzazione dei vigili del fuoco con disegni diversi da quelli depositati in Comune.
Un anno dopo “il giochino” è stato scoperto e denunciato; ne è seguita una inchiesta della Procura e per 6 anni in largo Rio de Janeiro il tempo si è fermato.
Nel 2013 con una delibera agostana della giunta Pisapia, è uscita la soluzione: il parcheggio verrà terminato! Come fu possibile? Cerchiamo di spiegarlo.
La cooperativa Città Studi Nuova oltre al parcheggio in oggetto aveva ottenuto la concessione di costruire anche un altro parcheggio sotterraneo, nella vicina piazza Bernini, e anche in quella occasione aveva utilizzato lo stesso “giochino”. In pratica la cooperativa era recidiva.
I tempi della giustizia sono lunghi e la cooperativa presa con le mani nella marmellata ha cercato una soluzione extragiudiziale.
Il 17 giugno 2013 ha ceduto ad altra società, la Società GIUPPI S.r.l., il ramo d’azienda che si occupava della realizzazione del parcheggio di largo Rio de Janeiro. Nella sostanza invece di appaltare a terzi la realizzazione del parcheggio ha ceduto alla nuova società il diritto a costruire.
Di fronte a questo fatto la giunta Pisapia riunitasi il 2 agosto 2013 ha annullato la delibera del 2007 perché frutto di inganno, ovvero per un vizio non sanabile. Ma contemporaneamente ha detto che la convenzione firmata in seguito, «figlia» della delibera annullata, era valida!
Forte di questa delibera la cooperativa Città Studi Nuova ha rinunciato alla concessione di costruire il parcheggio in Piazza Bernini.
E così tra delibere annullate e/o atti resuscitati; tra lavori fatti in sanatoria i box in largo Rio de Janeiro sono diventati 28 in meno (238 invece di 266 precedentemente preventivati) ma costeranno di più (mediamente 32mila euro invece di 27mila): tanto paga pantalone!
A dicembre 2015 sono stati consegnati i 119 box con ingresso e uscita in via Andrea del Sarto.

Con un comunicato stampa del 14 aprile u.s., pubblicato sul sito del Comune di Milano e su Z3xmi, viene detto che anche i 119 box con uscita su via Plinio “entrano in esercizio” formulazione burocratese per non fare capire se sono stati effettivamente terminati e sono nella disponibilità di coloro che li hanno comperati.
Di certo, come attestano i due cartelloni su via Juvara che insistono su largo Rio de Janeiro e l’ufficio vendite in loco, i box invenduti sono circa il 30%, (dato riportato nel c.s. del Comune): aspettiamo che i prezzi si abbassino.


Sulla sistemazione di Largo Rio de Janeiro
Come promesso nel comunicato stampa del Comune il sabato successivo (facendo gli straordinari?)  sono state collocate le rastrelliere per le biciclette dinanzi ai civici dispari di Largo Rio de Janeiro. Lodevole iniziativa se non fosse che una rastrelliera è posizionata sopra un manufatto in ghisa dell’AEM (se non serviva più, visto che è stato rifatto il marciapiede perché non toglierlo! Se serve …) _DSC8777we che sino ad oggi le panchine previste di fronte ai civici 5 e 7 non ci sono, a differenza dei civici 1 e 3.
A ben guardare poiché siamo in fase ancora di allestimento dei giardini sarebbe auspicabile che la responsabile dell’arredo urbano Carmela Rozza li dotasse di contenitori per rifiuti più capienti così che chi mangia qualcosa non imbratti le aiuole per via dei cestini piccoli.
_DSC8796w

Dove ora vi sono solo zolle è probabile che cresca dell’erba. Ma non in modo uniforme considerata la cura con ci è stata realizzato il fondo del prato!
_DSC8799w

Quanto il tutto sarà realizzato non v’è dubbio che sarà gradevole. Un po’ meno per i residenti che non dispongono di parcheggi con  le così dette righe gialle!

Un’ultima, ma non secondaria notazione: il giro dell’oca.
Se del caso una persona, diversamente abile o chi conduce una carrozzina con un pargoletto, volesse raggiungere da viale Romagna i civici dispari di largo Rio De Janeiro ha il 50% di probabilità di non riuscire a realizzare il suo sogno a patto che non faccia un giro dell’oca: le vie Plinio e Andrea del Sarto non sono per loro agibili: non vi sono le strisce pedonali! In testa alle vie, al centro, vi sono dei cordoli divisorio che governano la salita e la discesa delle macchine nei box e impediscono l’agevole attraversamento delle vie stesse. Estetica a parte, i fazzoletti di terra sui marciapiedi realizzati in via Plinio fanno allungare il percorso sino a piazza Carlo Erba a meno che i nostri non vogliano farsi arrotare dalle macchine! E a norma del codice della strada se investiti non verrebbero risarciti!

Viale Romagna, Largo Rio De Janeiro, via Plinio anni '50

Viale Romagna, Largo Rio De Janeiro, via Plinio anni ’50

 

 

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