Martedì, su alcuni quotidiani veniva riportata la notizia che il capogruppo in Consiglio Comunale del Movimento 5 stelle, Gianluca Corrado, aveva visto un portale web – previsto dal decreto Sblocca Italia e realizzato su input della Presidenza del consiglio dei Ministri e del Ministero dello sviluppo economico attraverso l’ICE; Istituto Commercio Estero – , sul quale tra altre, veniva promossa la vendita degli scali ferroviari di Milano, di cui si sta facendo un gran parlare da molto tempo a questa parte.
Vendita con tanto di indicazione di destinazione d’uso, spazi edificabili e rendering. (1)
Come tutti sappiamo uno di questi scali è quello di Lambrate. Ma per quelli che stanno ai Ministeri lo stesso è così piccino che la sua vendita è prevista insieme allo scalo di Greco e a quello di Rogoredo. Per i dettagli dell’operazione  (vd.)
Quel che dispiace è constatare come Sinistra x Milano quantunque si sia riunita al Circolo Acli di Lambrate, domenica scorsa, alla presenza dell’ex sindaco Pisapia, dell’assessore comunale Filippo Del Corno,  del consigliere comunale Paolo Limonta,  dell’assessore al Municipio 3 Antonella Bruzzese e del consigliere di Municipio Mariolina De Luca, per dare inizio a “un nuovo percorso fondativo per gettare le basi per i prossimi cinque anni e diventare un progetto politico di più lungo respiro” sembra avere già il fiato corto: prima ha convocato sull’argomento un incontro per il 25 ottobre in via Sansovino 9; poi lo ha annullato (2).

sxmSe a tutto questo aggiungiamo che sul portale indicato prima  vengono riportate le vendite, per restare al nostro Municipio 3, di:
via Settembrini 32 (vd.)
Spazio Oberdan (vd.)
viale Abruzzi 42 (vd.)
il quadro si addensa di nuvole minacciose.
Il Municipio 3; il comune di Milano; una fetta della sinistra di Milano ma soprattutto tutti Noi rischiamo di essere espropriati della possibilità di prendere decisioni che ci competono e ci riguardano.
La casa di via Settembrini è costituito da n. 23 unità immobiliari locate a canone calmierato, ad eccezione di 7 appartamenti attualmente liberi. Il tutto è in vendita. E fra qualche anno tutti gli inquilini potrebbero trovarsi in strada.
Spazio Oberdan è stato negli ultimi decenni croce e delizia delle giunte milanesi che si sono succedute. E’ patrimonio culturale della città. In vendita.
Viale Abruzzi 42 è stato per alcuni anni la sede della Biblioteca dell’Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologica della Facoltà di Farmacia dell’Università Statale. Ora è da tempo abbandonato. O meglio, come viene detto, è un immobile libero.
E noi? Noi rischiamo di non essere più liberi se già ora, alla luce del sole e non più a nostra insaputa, lasciamo che queste vendite si realizzino senza che Noi si abbia nulla da eccepire.
______________
1) Sulla pagina facebook il consigliere municipale del Movimento5 stelle ha postato il video dell’intervento a cui si facevano riferimento i giornali e a cui facciamo riferimento (vd.)
2) Oggi, riguardo a questa informazione, poiché siamo evidentemente poco adusi al politichese abbiamo indirettamente ricevuto una smentita,  dalle pagine di Z3xmi.it apprendiamo che l’incontro non è stato annullato

Re: Oltre il ponte, ma dentro al cuore della città
20/10/2016 Paolo Morandi
No, l’incontro è una riflessione in generale sugli scali.
Anche FFSS vendesse gli scali, le condizioni di vendita avverrebbero in base al Piano Regolatore o ad un accordo di Programma, per cui è comunque la parte politica ad avere il pallino in mano.

Pubblicato il da TWB | 2 commenti
img_2813w

La erigenda, se non fosse fallito il costruttore, biblioteca di informatica e segreteria degli studenti, in via Celoria

Di indubbio interesse quanto scritto dall’assessore del Municipio 3 Antonella Bruzzese (1).
Qua e là ha integrato nel suo scritto quello che è stato il dibattito svoltosi la settimana scorsa in base all’ipotesi che alcune facoltà dell’Università Statale andranno sull’area EXPO.
E ha descritto la situazione in modo un po’ manicheo: Azzone è bravo Vago è cattivo, Maran è tra color che stan sospesi per fortuna c’è Balducci, sicuramente bravo.

Detto che per il post-evento di EXPO nulla era deciso – invero affermazione bizzarra contraddetta da un referendum – l’assessore Bruzzese ha sostenuto, nella descrizione a tutto tondo dei fatti che Azzone ha da par suo fatto il suo:
– il progetto del “Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione” può contare sui fondi del governo;
– su quelli del Patto per Milano firmato da Sala e Renzi, sia per lo Human Technopole sia per la creazione di una Zona Economica Speciale;
ha ricevuto le manifestazioni di interesse di attori privati come
Ibm, Roche, Bayer, Nokia,
ma anche dell’ospedale Galeazzi
e del Teatro alla Scala.

Una sequenza di fatti inoppugnabili: le promesse del governo e le manifestazioni di interessi di …!

Per introdurre quel che ha detto il rettore Vago la Bruzzese ha iniziato prendendo la questione alla lontana.
L’incipit “sul rettorato di Vago” è molto puntuale! Invece di riferire quanto ha detto ha riporta quanto “è stato scritto” (da chi? ndr.) sul suo operato: “è caratterizzato dalla volontà di promuovere lo sviluppo dell’università anche attraverso operazioni immobiliari (vedi il trasferimento entro il 2018 di Veterinaria a Lodi)”.
Ma è vero?
Si da il caso che il progetto di trasferimento di Veterinaria a Lodi sia antecedente alla nomina del rettore Vago. Il Polo didattico-scientifico di Lodi è un progetto che prende le mosse nel 1998; si sviluppa nel tempo sino a essere tramutato in un accordo di programma (2009) che sotto il rettorato di Vago è stato riconsiderato (2014) (vd.).
Alla luce di questa semplice osservazione parrebbe che Università Statale sia capace di ridefinire le proprie ambizioni, col mutare delle condizioni.
Invero potrebbe essere che non ha capacità di programmazione a lungo termine; non ha una visione lungimirante, ha un punto di vista che non prende in considerazione le conseguenze delle scelte fatte per chi è considerato parte di un contesto di scena (le persone che vivono nei territori in cui l’università è collocata).
In ogni caso il discorso fatto dall’università sul trasferimento a EXPO da qualche tempo non è vago. A riprova vi è che quando l’università ha dichiarato un suo interesse a trasferirsi sull’area EXPO, posizione ribadita non più tardi di ieri, nella seduta del Senato Accademico, il rettore Vago ha sempre affermato che condizione irrinunciabile per il trasferimento delle facoltà della Statale da Città Studi era ed è il finanziamento pubblico a fondo perduto per parte della somma complessiva necessaria. In questo mese e ieri ha precisato che  l’impegno in questo senso deve essere inserito nella legge di stabilità 2017.

Di Maran si è già detto altrove e Antonella Bruzzese correttamente riferisce che secondo il nostro   “… la scelta finale sarà in capo all’Università Statale e se il finanziamento pubblico e il trasferimento saranno confermati, lavorerà (il Comune ndr.) per supportare tale scelta.”
Ma Antonella Bruzzese se da un lato trae le conseguenze a cui l’affermazione di Maran induce “Il futuro di questa parte di città dipenderebbe dunque da logiche che non riguardano il quartiere” ad essa non si oppone restituendo a Maran la parola poiché il nostro è uomo dotato di coerenza logica al punto che ha espresso la volontà chiara di confermare la vocazione a servizi pubblici, universitari e ospedalieri del quartiere: “nessuno pensi di sostituire strutture ospedaliere e universitarie con residenze private.
Il punto è capire in che modo a servizi che se ne vanno subentrano servizi nuovi”
Domanda priva di senso.
Se Città studi non sarà più sede delle facoltà scientifiche della Statale lo sarà in virtù del fatto che qualcuno avrà comperato gli spazi fisici da queste occupati perché il rettore Vago ha bisogno di mettersi in saccoccia 120 milioni ricavabili, a suo dire, da quella vendita per potere sostenere parte della spesa di quell’esodo.
Ma se ciò è vero come è vero la domanda corretta è: chi è quello speculatore che anticipa 120 milioni e aspetta che le facoltà scientifiche si siano trasferite sull’area di EXPO in virtù del fatto che esiste un studio della Boston Consulting Group dal quale emerge che l’opzione più vantaggiosa per l’Università Statale è quella di trasferirsi nel nuovo campus e ciò consentirebbe che il trasferimento avvenga solo dopo che il campus a EXPO è terminato?

Per avere la risposta dovremo aspettare di sapere chi sarà il vincitore del superenalotto.( A oggi il montepremi è di 159.900.000 euro).

P. S. Dimenticavamo il prode Balducci e la sua corte. A lui Giuseppe Sala ha demandato il compito, così riferisce Antonella Bruzzese, di “fare una riflessione strategica su Città Studi”.


_______________
1) Lo scritto di Antonella Bruzzese è riportato sul sito http://www.arcipelagomilano.org/archives/44475

 


Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Nell’ambito della Stagione della scienza 2016 promosso dal Municipio 3 con AstrOfficina e la consulenza del Civico Planetario di Milano questa sera

via-latteaore 21.00

Auditorium Stefano Cerri
Via Valvassori Peroni 56

Ingresso Gratuito

Conferenza di Mauro Arpino
ALLA SCOPERTA DELLA VIA LATTEA

La via lattea è un’immensa spirale  costituita da 300 miliardi di stelle, una delle quali è il sole. Sistemi stellari, nubi di gas e di polveri, il misterioso nucleo centrale sede di un gigantesco buco nero. Sveliamone i segreti.19

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Questa volta non già contro un qualche abuso dell’azienda ma contro la procedura adottata dalla direzione Nazionale e territoriale della FIOM CGIL che non ha ancora ritirato la firma all’accordo firmato l’8 settembre.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Nel weekend, a poco più di un anno dalla fusione di 2 club storici della palla ovale – Amatori Rugby Milano Junior (1) e Rugby Union 96 (2) – che hanno dato vita alla Amatori & Union Rugby Milano (3), sul campo sintetico realizzato dalla nuova società all’interno del centro sportivo Crespi di via Valvassori 48, si sono  giocate le prime partite!

lavori-in-corso-questa-estate-e-il-nuovo-campo-sintetico

Centro sportivo Crespi. Lavori in corso questa estate e il nuovo campo sintetico della Amatori & Union Rugby Milano

Le hanno disputate le squadre Under 14, Under 18 e la senior.
Sabato i risultati sono stati:
U14 – Amatori Union Rugby Milano – Rugby Lecco      69 – 24 (11-4)
U14 – Amatori Union Rugby Milano – Seregno Rugby 10 – 14 (2-2)
Domenica il sole ha salutato la vittoria della U18.
U18 – Amatori Union Rugby Milano – Rugby Longobarda 48 – 17  (8-3)
A chiudere c’è stata quella della squadra Seniores
Seniores: Amatori Union Rugby Milano –  Chicken Rugby 30-6 (6-0)
Alcuni scatti (by Andy) di quest’ultima partita con gran finale

____________
1) Amatori Rugby Milano Junior era nata, nel 2005, da una costola dell’Amatori Milano, la più antica e blasonata squadra italiana, costituita nel 1929 e vincitrice di 18 campionati nazionali.
2) Rugby Union 96, fondata nel 1996, si è distinta nel panorama cittadino per i suoi risultati nel settore giovanile, culminati nella promozione della sua squadra seniores in Serie B nel 2012.
3) I colori sociali della Amatori & Union Rugby Milano sono il giallo, il nero e il bianco, colori che contraddistinguevano le due società.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

Domenica 16 ottobre,  vista da via Matteucci all’incrocio con viale Abruzzi. Un motociclista è prossimo ad attraversare le zebre ma il semaforo nel suo senso di marcia è rosso. E’ fermo, guarda innanzi, e aspetta che le signore attraversino la strada.  Passate innanzi a lui sgambetta e accosta. Parcheggia; scende di sella e poi sul cavallo scalcia e …
P.S. Se posizionate il cursore su una foto e premete il tasto sinistro del mouse la ingrandite.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

20161016-miglio
Saranno presenti 40 associazioni sportive che daranno vita a esibizioni e dimostrazioni a cui tutti potranno prendere parte. Saranno presenti gli sport più classici e quelli meno conosciuti. Ci saranno anche giochi per bambini.

 

 

P. S. Se posizionate il cursore su una foto e premete il pulsante sinistro del mouse potete ingrandirla

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento

20161016-ceas-ore-17-auditoriumAuditorium Stefano Cerri” via Valvassori Peroni
concerto del trio

Rhapsódja Trio

Parteciperanno l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, gli ex presidenti del CeAS don Virginio Colmegna e Maria Grazia Guida, e l’assessore del Municipio 3 Luca Costamagna.

Pubblicato il da TWB | Lascia un commento