31 maggio DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO: SI’ VEDRA’

Qualche giorno fa abbiamo scritto un l’articolo E L’INPS SI MUOVE. Vi davamo conto che, in data odierna, sarebbero iniziati i lavori di sgombero degli orti che negli anni si sono moltiplicati su un terreno dell’INPS, in fondo a via Rizzoli, subito dopo lo stabilimento omonimo.
Ieri mattina siamo andati sul luogo. Una quindicina di persone sostavano sulla  piazzola del benzinaio, parlavano tra loro e v’era chi telefonava. La qual cosa in tutta evidenza non era quanto mi sarei aspettato di vedere: quelle persone avrebbero dovuto essere nei campi a raccogliere le loro mercanzie.
Mi sono allontanato per andare a vedere se il cancello di via Rizzoli 70 era aperto, così che i “contadini” potevano agevolmente migrare.
L’ho trovato chiuso. Ma dopo la cabina elettrica il reticolato, come al solito, non c’era. Ho pensato: saranno passati da qui.

Sono ritornato sui miei passi e poiché avevo posteggiato la macchina nel piazzale del benzinaio alcune persone che vi sostavano mi sono venute incontro per chiedermi cosa ci facessi lì e garbatamente mi hanno detto che avevano preso il numero di targa della macchina da cui ero sceso..
Ho raccontato loro dello sgombero.
Ma come un sol uomo nessuno mi ha detto che aveva ricevuto una comunicazione. Uno, più ciarliero, mi ha detto che l’orto che ha coltivato era suo perché erano passati più di 20 anni. Poi mi si è presentata una persona, qualificandosi come avvocato e amico di una persona che li aveva un orto. Non era informato, però, dall’alto della sua esperienza ha detto che lo sgombero non ci sarebbe stato perché all’INPS quel terreno non interessava e poi, quel mattino, era già arrivato un consigliere del PD ad interessarsi e chi stava parlando al telefono, era di FI e stava parlando con funzionari del Comune. Sono stato ad ascoltarli e poi me ne sono andato.
Stamane verso le 10,00 sono ritornato per vedere se sui campi v’era movimento.
Il cancello del civico 70 era chiuso. Sul piazzale del benzinaio v’era una macchina della polizia e poco più avanti, sul marciapiede, una persona anziana con stivali e berrettino stava scaricando dalla sua macchina degli attrezzi. Ci siamo guardati e abbiamo parlato. Stava facendo un favore ad un amico che non aveva la macchina: sabato aveva ritirato gli attrezzi, ieri l’amico gli aveva telefonato che lo sgombero non ci sarebbe più stato; oggi riportava gli attrezzi nell’orto.
Sono andato dalla polizia sul piazzale e ho chiesto loro dello sgombero.
Mi hanno detto che erano stati comandati di stare li, ed era quello che stavano facendo.
Mi hanno altresì detto che tutti gli “ortisti” erano stati avvisati dello sgombero.
Alcune persone erano negli orti e domani sarebbero iniziati i lavori.

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