
L’aula consiliare dell’ex Zona 3 con il Municipio 3 avrà sempre 10 sedie vuote
Dopo avere pubblicato, anche su facebook, i dati delle elezioni del Municipio 3, abbiamo letto reazioni molto colorite che andavano dall’imprecazione “composta” per la sconfitta al giubilo per la vittoria.
Ma andiamo con ordine:
1) La coalizione di Beppe Sala ha preso complessivamente 25.956 voti pari al 43,68%.
La coalizione di Parisi ha preso 23.69 voti pari al 38,82% che sommati ai voti di altri partiti che hanno superato la soglia di sbarramento del 3% raggiunge 30881 voti pari al 51,96% dei voti validi.
Ma i numeri non contano perché una minoranza ha la maggioranza dei seggi nel Municipio 3 in virtù di un regola per la quale le liste collegate al Candidato Presidente godono di premio di maggioranza e cioè ottengono il 60% dei consiglieri (18) più il Presidente.
Si da il caso che questa regoletta si sia rivoltata contro la “Sinistra” perché dei 9 Municipi di Milano 5 sono passati alla coalizione di Destra.
2) Nel Municipio 3 il maggior partito della coalizione di Beppe Sala è il PARTITO DEMOCRATICO che ha espresso anche il presidente. Scorrendo la lista dei suoi candidati si può dire che lo zoccolo duro del PD è, sintetizzando, espressione delle parrocchie.
Il presidente del Municipio Caterina Antola, da anni è membro della Commissione Socio-politica e della mondialità della parrocchia San Giovanni in Laterano; il candidato più eletto nella lista del PARTITO DEMOCRATICO BEPPE SALA SINDACO è Luca Costamagna, segretario della Associazione Dai nostri quartieri che pubblica il giornale omonimo, che da informazione sulle attività delle parrocchie del Municipo; la consigliera che ha fatto campagna elettorale insieme a lui, Giuseppina Rosco, è attiva presso la parrocchia di piazza San Materno e la domenica da anche l’eucarestia a messa.
Detto questo è evidente che le persone indicate sono persone rispettabili e votate al bene comune ma esulano da un immaginario di sinistra, o per dirla in altri termini, sono l’attuale sinistra sociale di un partito che fu.
Una volta i partiti di sinistra erano radicati sul territorio. Il PCI aveva le sezioni. Ora sul Municipio 3 gravitano due circoli del PD: il primo, denominato da Gorla all’Ortica, ha una sede nominale in via San Faustino 5, presso la cooperativa edificatrice omonima. Ma spesso si riunisce presso il circolo Acli di via Conte Rosso 5; il secondo si chiama 02PD e ha sede in via Eustachi 48. Tale circolo si è distinto per non avere voluto candidare Gabriele Mariani a presidente di Municipio, con il risultato che lo stesso ha trovato casa nella lista SINISTRA X MILANO ottenendo un lusinghiero successo personale, primo della lista, salvando in parte quella che fu la lista Pisapia.
Da ultimo il più votato della lista BEPPE SALA SINDACO NOI, MILANO è stato Vincenzo Gianluigi Casati che da anni è presidente del direttivo delle Acli di via Conte Rosso. Un galantuomo ma non certo un…
Che le pentole le sappiano fare i consiglieri Boari (ex Forza Italia) e Cosenza (ex Destra Civica per Milano) risulta evidente dal loro successo elettorale conseguito unendo le loro forze e confluendo nella LEGA NORD LOMBARDA SALVINI.
Diverso è il caso di Kocis, secondo nome del secondo figlio del parlamentare ed ex ministro Ignazio La Russa che non è risultato eletto nelle fila di FRATELLI D’ITALIA – ALLEANZA NAZIONALE – GIORGIA MELONI PER PARISI SINDACO: segno dei tempi.
Ma anche no. Perché esponente di punta di questa lista era Vincenzo Viola, figlio d’arte, suo padre è stato presidente del CdZ3, ed era anche il candidato presidente al Municipio.
Sommando i voti presi dalla lista a quelli dati a lui come candidato Presidente, risulta eletto.
Da ultimo, ma non ultimo, v’è da menzionare Marco Cagnolati della lista PER PARISI FORZA ITALIA BERLUSCONI. Ha ottenuto 844 preferenze grazie al suo personale impegno e all’essere stato fedele al suo presidente, insuperabile maestro nella gestione di pentole e coperchi.
Sono molto preoccupata. Stiamo tornando al Medioevo? Mi pare di capire che quasi tutti i consiglieri siano frequentatori di parrocchie ed Acli. E’ quindi l’ala cattolica della “Sinistra” Milanese e di tutti i partiti di “Destra”? Spero siano capaci di tenere separati Chiesa e Stato, per il bene del principio costituzionale della Laicità dello Stato e delle Istituzioni. Uno Stato laico tutela meglio i diritti di tutti!!!
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L’analisi è semplice e quindi abbastanza reale . Si può solo aggiungere che il candidato delle 4 parrocchie ha preso più preferenze di molti candidati al Consiglio Comunale- il che a 25 anni… pur con ogni merito possibile… lascia da pensare … E che il circolo 02pd ha dettato legge ancora una volta e lo ha fatto anche a rischio di lasciare scoperto questo municipio a livello di competenze : ha “portato in dote” infatti ben 3 candidati giovanissimi senza esperienza, a discapito di altri candidati e consiglieri uscenti di maggiore esperienza e soprattutto competenze, necessario elemento per una giunta municipale . Il problema evidente è la fragilità di questo municipio, che partiva con grandi potenzialità e che oggi si trova in difficoltà a livello di equilibri, tenuta e soprattutto tenuta rispetto ai tanti impegni che lo aspettano, a partire dalla attuazione e funzionamento della riforma stessa del municipio …
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La analisi è abbastanza semplice e quindi reale. Va solo aggiunto che il circolo 02pd ha “portato” in palmo ben tre eletti, tutti giovanissimi senza esperienza se non parrocchiale nuovamente , in una campagna elettorale che tutti hanno potuto vedere confusa e con poca o nulla informazione sui candidati e sulla stessa possibilità di esprimere le preferenze. A fronte di una potenziale forza questo municipio appare quantomeno incerto e di difficile gestione , con sfide difficili a partire dalla stessa messa in atto e garanzie di funzionamento della riforma dei Municipi …
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