Questa mattina è stato trovato il corpo senza vita di Elio Fiorucci, nella sua casa di viale Vittorio Veneto 8, a Milano. Aveva compiuto 80 anni il 10 giugno.
Stilista-imprenditore negli anni ’60 ha rivoluzionato la moda, immettendo lo spirito londinese nel gusto italiano, facendone un mix di successo.
Ha aperto il primo negozio Fiorucci a Milano, nel 1967, con le novità di Carnaby Street e hit parade londinesi e statunitensi.
A partire dagli anni ’70 il nome Fiorucci diventa un marchio con una propria produzione industriale, distribuita in Europa, Sud America e Giappone e il negozio di Galleria Passerella diventa un punto d’incontro dei giovani “anticonformisti”.
Nasce lo “stile Fiorucci” e il concetto di lifestyle Fiorucci, che adotta come marchio due angioletti, un’immagine vittoriana che l’architetto Italo Lupi reinterpreta.
E’ in questi anni che apre un secondo negozio a Milano in Via Torino: tre piani, abiti vintage e profumi, abbigliamento, accessori, borse e complementi d’arredo venduti in un unico negozio. A seguire apre negozi a Londra, in Kings Road (1975); a New York nella 59esima strada (1976); a Los Angeles: Beverly Hills. Nel 1983, quando a New York e Londra esplode la graffiti mania,
Elio Fiorucci invita a Milano Keith Haring. Haring lavora due giorni e una notte trasformando il negozio Fiorucci di Galleria Passarella, pareti e mobili del negozio vengono “rivestiti” con la sua creatività, le opere saranno poi vendute all’asta.
Poco dopo, inizia la pubblicazione della serie di figurine Panini che pubblicano tutte le immagini grafiche del lavoro di 30 anni di attività.
Negli anni ’90 il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan. Il negozio Fiorucci di Galleria Passarella si propone con una nuova formula e diventa un ” contenitore ” per i marchi giovani.
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