
28 dicembre 2005 Michele Sacerdoti sul faggio del Bosco di Gioia sotto la neve per impedire la distruzione del Bosco di via Melchiorre Gioia 39.
Michele Sacerdoti da grande voleva fare il sindaco.
Esattamente nove anni orsono, il 28 dicembre 2005, quando è iniziato il taglio del Bosco di Gioia, è salito su un faggio vicino all’ingresso del parco, mentre nevicava, e per protesta vi è rimasto per cinque ore ostentando un gran sorriso e il segno di vittoria. Che per altro è stata effimera considerato che la sua salita sull’albero non ha impedito al celeste Formigoni di costruire la nuova sede della regione Lombardia.
L’anno seguente quella esperienza lo ha si grandemente galvanizzato al punto da indurlo a tentare di candidarsi alle Primarie dell’Unione per divenire il Sindaco di Milano. Ma ha raccolto solo 1077 firme delle 1800 necessarie alla candidatura delle primarie. E lui quella débâcle la spiega così: “sono partito tardi rispetto agli altri candidati”.
Nel 2010 non ha commesso lo stesso errore. Si è candidato alle Primarie del centrosinistra per il Sindaco di Milano e il 14 novembre ha preso l’1% dei voti.
Provato, qualche mese dopo si è cimentato nella tornata elettorale che lo vedeva candidato all’elezione di consigliere di Zona 3. E’ risultato eletto. E poiché fa parte della maggioranza gli è stato assegnata la presidenza della commissione Lavoro e Attività produttive che in questi anni si è distinta nella realizzazione, tra l’altro, del calendario di Zona, e nella promozione di alcune manifestazioni dell’associazione dei commercianti di corso Buenos Aires, patrocinate dal CdZ3 e finanziate da quest’ultimo in forma non onerosa per il CdZ3 ma onerosa per noi cittadini: il Consiglio di Zona non ha fatto pagare all’associazione il canone di occupazione temporanea del suolo.
L’ultima iniziativa è la realizzazione di una pista di pattinaggio innanzi alla chiesa di piazza santa Francesca Romana utilizzabile gratuitamente per i minori di 12 anni (5 euro per gli over 12). Resterà aperta sino al 7 gennaio 2015.