Prendete una piazzola spartitraffico completamente asfaltata. Fate in modo che abbia una forma triangolare.
Poneteci sopra una stazione di bike sharing e chiamatela N. 214 Susa. Dotatela di 33 stalli, ovvero della possibilità di posteggiarci 33 biciclette (il numero è veritiero e cabalisticamente parlando è profetico).
Non dotate lo spazio circostante la piazzola di segnaletica orizzontale o verticale per l’attraversamento ciclabile.
Anzi istigate chi prenderà la bicicletta a farlo scendendo dal marciapiede in bicicletta, poiché avrete provveduto ad abbassare, ulteriormente, parte del marciapiede della piazzola.

La stazione bike sharing N 214 Susa. A sinistra la strada porta a corso Plebisciti o in viale Romagnai; a destra in via Sidoli o in viale Romagna. Le macchine vengono da viale Argonne.
Indi scommettete 10 a 1 che il potenziale ciclista metterà a repentaglio la propria incolumità se scenderà dal marciapiede dalla parte sadicamente abbassata o attenterà a quella dei pedoni che attraverseranno la strada sui passaggi pedonali, avendo lui scelto di sfruttare gli abbassamenti del marciapiede della piazzola che permettono il passaggio di carozzine per disabili o bambini.
Quanto agli automobilisti, in mancanza di apposita segnaletica di attraversamento delle biciclette, hanno sempre ragione.
