Da una velina della polizia di stato.
“Si lancia dal secondo piano di un hotel per sfuggire al controllo: arrestato dalla Polizia di Stato.

Ieri mattina, gli agenti del Commissariato di Lambrate hanno effettuato dei controlli presso un hotel di via dei Lulli: un cliente aveva presentato alla reception un permesso di residenza spagnola.
poliziotti per verificare l’autenticità del documento hanno bussato alla stanza dell’uomo che, però, si è chiuso dentro a chiave e si è poi lanciato dalla finestra del secondo piano per sfuggire al controllo.
Gli agenti hanno subito raggiunto l’uomo in strada che, per evitare di essere fermato, si è scagliato contro gli agenti con calci e pugni: dopo una colluttazione che ha provocato delle contusioni multiple ad entrambi gli agenti, l’uomo è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e trasportato in codice giallo all’Ospedale Niguarda per una frattura del tallone destro causata dal salto dalla finestra dell’hotel.
L’uomo è anche stato denunciato per il documento risultato falso.

La storia non si fa con i se e con i ma.
Se lo “spagnolo” non avesse avuto il tallone rotto gli agenti lo avrebbero raggiunto “subito”? Ma, poi, quanti piedi aveva lo spagnolo considerato che ha procurato agli agenti contusioni multiple colpendoli con “calci e… “

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Di seguito riportiamo un parziale contenuto dell’ultimo comunicato stampa del Comune di Milano relativo al Mercato Comunale di via Rombon.

Milano, 28 luglio 2020 – Sono state approvate dall’Amministrazione le linee di indirizzo per lo studio di fattibilità tecnico-economica e giuridica per l’assegnazione dell’attuale immobile di via Rombon 34 per la realizzazione di una struttura di vendita polifunzionale con l’obbligo per il concessionario di realizzare gli interventi di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale … nel Mercato comunale coperto Rombon …ad oggi è attivo un solo operatore commerciale al piano terra e quattro operatori che hanno in assegnazione le cantine al piano interrato concesse ad uso deposito. Risulta pertanto urgente un consistente intervento di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale i cui costi sono stimati in circa 1 milione di euro. Necessario anche l’avvio di un’azione di valorizzazione della struttura con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una realtà polifunzionale che, pur permanendo un presidio di carattere commerciale, possa assolvere una funzione aggregativa per gli abitanti del quartiere.

Lo studio di fattibilità elaborato da Sogemi dovrà prevedere un mix di attività più opportuno per conciliare l’offerta commerciale, comunque prevalente, la realizzazione di iniziative sociali, culturali, aggregative e ricreative. Saranno a carico della società tutti i costi degli interventi sulla struttura e di adeguamento impianti. L’assegnatario dovrà impegnarsi a impiegare il personale occupato presso le imprese già presenti all’interno del mercato. La proprietà dell’immobile rimarrà sempre di pertinenza dell’Amministrazione mentre i costi sostenuti per la riqualificazione andranno a scomputo dei canoni di locazione.
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P.S. il 16 ottobre 2019 Pierangelo Rovelli in un articolo pubblicato su z3Xmi.it scriveva:
In conclusione il Sindaco ha risposto direttamente alle domande restanti partendo dalla domanda sul mercato di Rombon. La via individuata è di affidare entro tre mesi la concessione a SOGEMI, la società che gestisce i mercati generali, che ci porterà ad avere un mercato completamente funzionante.
Bravo Sindaco sono passati solo 9 mesi.

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Questo è il titolo dato dall’ufficio stampa del Comune alla Notizia che di seguito riportiamo:

Tajani: ”Una collaborazione che consentirà di riconsegnare agli abitanti un rinnovato luogo commerciale e sociale”

Milano, 28 luglio 2020 – Dopo Santa Maria del Suffragio, Lorenteggio, Morsenchio, Wagner e Lagosta anche il mercato comunale coperto di Rombon inizia il suo percorso per tornare protagonista delle vita economica e sociale del suo quartiere, Feltre.

Sono state approvate dall’Amministrazione le linee di indirizzo per lo studio di fattibilità tecnico-economica e giuridica per l’assegnazione dell’attuale immobile di via Rombon 34 per la realizzazione di una struttura di vendita polifunzionale con l’obbligo per il concessionario di realizzare gli interventi di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale. Ad annuncialo agli operatori, l’assessora Cristina Tajani in occasione della sua visita al cantiere del nuovo mercato Lagosta che aprirà i battenti nell’aprile 2021.

Il provvedimento adottato su Rombon – spiega l’assessora alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Tajani – rientra nella più ampia strategia condotta in questi anni dell’Amministrazione per promuovere la trasformazione evolutiva dei Mercati Comunali, volta a farli diventare non solo punto di scambio merci ma anche di idee e di relazioni, attraverso forme di ibridazione tra attività commerciali classiche – comunque prevalenti – e attività con finalità sociali, culturali, aggregative e ricreative. La collaborazione con Sogemi, società in house dell’Amministrazione, può rappresentare l’occasione per sperimentare una nuova modalità distributiva che integri filiera all’ingrosso con la vendita al dettaglio”.

Nello specifico il Mercato comunale coperto Rombon si trova in una condizione di degrado, come spesso segnalato dalla cittadinanza e dal Municipio 3, a causa della progressiva cessazione delle attività commerciali e alle conseguenti carenze manutentive. Ad oggi è attivo un solo operatore commerciale al piano terra e quattro operatori che hanno in assegnazione le cantine al piano interrato concesse ad uso deposito. Risulta pertanto urgente un consistente intervento di ripristino strutturale e adeguamento impiantistico e funzionale i cui costi sono stimati in circa 1 milione di euro. Necessario anche l’avvio di un’azione di valorizzazione della struttura con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una realtà polifunzionale che, pur permanendo un presidio di carattere commerciale, possa assolvere una funzione aggregativa per gli abitanti del quartiere.

Lo studio di fattibilità elaborato da Sogemi dovrà prevedere un mix di attività più opportuno per conciliare l’offerta commerciale, comunque prevalente, la realizzazione di iniziative sociali, culturali, aggregative e ricreative. Saranno a carico della società tutti i costi degli interventi sulla struttura e di adeguamento impianti. L’assegnatario dovrà impegnarsi a impiegare il personale occupato presso le imprese già presenti all’interno del mercato. La proprietà dell’immobile rimarrà sempre di pertinenza dell’Amministrazione mentre i costi sostenuti per la riqualificazione andranno a scomputo dei canoni di locazione.”

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Al campo bocce di via Morgagni è vietato il tiro con violenza!

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A 100 anni dalla sua fondazione la società Borio Mangiarotti spa  ha firmato tra l’altro, con Sammontana spa, il preliminare d’acquisto dell’area della ex sede dello spaccio Galbusera e, complessivamente, ha messo gli occhi su un’area di 18mila mq nel quadilatero tra: via Casasco – attualmente chiusa – via Bistolfi, via Priorato e via San Faustino, con anche un affaccio su via Trentacoste.
Nelle intenzioni del ceo di Borio Mangiarotti Spa sull’area verrà sviluppato un insediamento residenziale di 250 appartamenti.
Che l’area sia da tempo dismessa è un fatto. Che la “riqualificazione” della zona debba passare dalla edificazione di edifici residenziali, come ha scritto qualcuno “perché lo richiede il mercato” è opinabile considerato che per entrare in città i nuovi abitanti dovranno passare – come tutti i residenti che si trovano altre la massicciata della ferrovia –  le forche caudine dei sottopassi di via San Faustino e/o di viale delle Rimembranze di Lambrate.
Alla faccia della lungimirante sostenibilità ambientale vi saranno solo code interminabili di auto e inquinamento a meno che il problema non sia parzialmente risolto dal costruttore che oltre alle chiavi degli appartamenti donerà ai compratori bici, monopattini e auto elettriche.
Ovviamente ringraziamo la Giunta di Milano – a cui la pandemia non ha insegnato niente – e, lungimirante, pensa sempre che la riqualificazione urbana passi attraverso la costruzione di case, case, case e non, per esempio, di scuole medie che mancano in zona, o di nuove piccole linee metropolitane come quella che collega la stazione della metropolitana di Gobba  all’ospedale San Raffaele, fatta costruire della “buon anima” di don Verzé.
Insomma c’è la linea 2 della metropolitana ci sarà la linea 4 della metropolitana perché non collegarle con una piccola linea metropolitana pagata con gli oneri di urbanizzazione dei costruttori/rigeneratori?

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Di seguito riportiamo il comunicato stampa del comune di Milano relativo alla riapertura a settembre di nidi e scuole per l’infanzia
nidiSindaco Sala e assessore Galimberti e Tajani a confronto con i Segretari confederali

Milano, 23 luglio 2020 – Questa mattina il Sindaco Giuseppe Sala ha incontrato a Palazzo Marino i Segretari confederali di CGIL, CISL e UIL, per discutere in maniera condivisa scenari e prospettive della ripresa a settembre dei servizi educativi dell’infanzia, tema cruciale, pur nei vincoli imposti dal protrarsi dell’emergenza Covid, per sostenere la ripartenza della città e assicurare ai bambini e alle bambine l’accesso ai percorsi educativi in presenza e di socializzazione a lungo sospesi.

Presenti al tavolo l’assessora all’Educazione e Istruzione Laura Galimberti e l’assessora alle Risorse umane Cristina Tajani, Massimo Bonini, Segretario generale CGIL Milano, Vincenzo Cesare, Segretario regionale UIL Milano Lombardia, Carlo Gerla, Segretario generale CISL Milano.

Organico, gestione degli spazi e procedure di sicurezza sono le tre questioni discusse al tavolo per consentire l’accesso ai servizi a tutti i 30mila bambini accolti ogni anno tra scuole dell’infanzia e nidi comunali.

Sono oltre 900 le assunzioni di profili educativi realizzate dall’inizio del mandato, consentendo il rinnovamento del 30% dell’organico; altre 100 sono in cantiere per settembre attingendo dalle graduatorie esistenti, mentre prosegue l’impegno sullo svolgimento di nuove procedure concorsuali per la scuola. È ribadito anche l’impegno al ricorso ad assunzioni anche a tempo determinato per gestire la fase di emergenza in relazione all’esigenza di garantire presenze adeguate rispetto al numero dei bambini. Se le condizioni dovessero imporlo l’Amministrazione sarà disponibile a valutare interventi straordinari.

Per quanto riguarda gli spazi, a breve sarà conclusa per ogni plesso la verifica della capienza nel rispetto delle misure di distanziamento.

Infine sul tema delle regole di sicurezza e prevenzione, l’esperienza dei centri estivi, ancora in corso, che hanno accolto circa 1.700 bambini, ha consentito di sperimentare l’attuazione delle linee guida regionali e nazionali per l’emergenza Covid: procedure di accesso, dispositivi di protezione individuale, igienizzazione e sanificazione degli ambienti sono le misure che accoglieranno a settembre i bambini e le bambine milanesi e consentiranno a lavoratori e lavoratrici di svolgere in sicurezza la loro delicata funzione.
Un programma di screening, con test sierologici e tamponi, per il quale l’Amministrazione ha già acquisito le disponibilità, completa il piano di sicurezza.

Le parti si sono inoltre impegnate a chiedere a Governo e Regione una maggiore chiarezza delle linee guida per la riapertura dei servizi scolastici e consentire, a fronte di una situazione eccezionale, la proroga della validità di tutte le graduatorie dei profili educativi.
L’auspicio è di trovare, entro la fine del mese, le condizioni che consentano a tutti i bambini e bambine di Milano l’accesso ai servizi a loro dedicati.

Aggiornato il: 23/07/2020


Riportiamo il comunicato con questo titolo “bizarro” perché è chiaro che dal marzo scorso ad oggi i soggetti indicati nel comunicato hanno avuto altro da fare e a settembre arriveranno con il fiato grosso: il Comune non ha ancora confermato l’iscrizione di 3000 bambini.
Siamo perplessi perché a Milano i nidi privati (non tutti) hanno riaperto a metà giugno e ancora sono aperti!
E, ancora, sembra che le riaperture del Comune di nidi e asili saranno tali da impedire a molte mamme di andare a lavorare, come auspicato dal sindaco Sala che non vuole lo smart working, e anche perché non sembra che voglia ripristinare le vecchie fasce orarie di fruizioni dei piccoli delle strutture counali.
A settembre ritorneremo sul tema.

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Milano, l'attore Giacomo Poretti in libreria con il "solito mattone polacco" fa il testimonial dei negozi di quartiere
Foto da Facebook 

Dalla libreria Centofiori, piazzale Dateo 5, a Milano,  Giacomo Poretti lancia un appello: “Supportiamo con i nostri acquisti le piccole attività locali, per aiutarle a ripartire”.

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A margine dell’inaugurazione del Centro Milano Donna del Municipio 3,  di via Narni 1

il sindaco Sala è avvicinato da un giovane tassista:

Video del Corriere della Sera
Nel video Sala dice di non essere stato il solo protagonista della rinascita di Milano però ammette che la “sua” Milano, prima del covid, era da bere: 10 milioni di turisti, tanti eventi, tanta vita una complessità da gestire e che poteva piacere o no ma era una idea di Milano dava lavoro a bar, ristoranti e tassisti … (aveva davanti un tassista precario!).
Poi, lui che vorrebbe essere rieletto a sindaco dice: ora in questo momento bisogna inventarsi qualcosa ma è difficile sapere cosa reinventarsi… ma per coerenza ogni giorno su facebook parla!

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