non solo tesine

Biblioteca Valvassori Peroni
via Valvassori Peroni, 56
dalle ore 15.00 alle 18.00

Gli allievi del III° IV° e V° anno delle scuole superiori possono partecipare al laboratorio per apprendere come si progetta ed elabora una tesina e quale è il metodo migliore per condurre ricerche documentali.
L’iniziativa è condotta da Piero Cavalieri, direttore della biblioteca Mario Rostoni dell’“Università Carlo Cattaneo – LIUC”.

La partecipazione è gratuita l’iscrizione è obbligatoria.
Potete effettuarla direttamente in biblioteca; tramite telefono: 0288465095; o email c.bibliovalvassori@comune.milano.it

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Stamattina scesi da un furgonato con cassone due operai hanno iniziato a trafficare tra gli avvallamenti del marciapiede, all’altezza del Tennis Club Ambrosiano, in via Feltre.
In un’oretta o poco più, hanno fatto tutto quello che dovevano fare e poi: ciao!

I rappezzi con il cemento sembra siano l’ultima tendenza dell’arredo urbano cittadino!
Mentre in fatto di auto la Jaguar E-Tipe non tramonta mai!

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Jaguar E-Tipe 4.2 posteggiata in via Pisani Dossi, qualche giorno fa

Bel restauro.
Bella cilindrata: 4200 cm³.
Mi sono fermato a guardarla e non mi sono accorto, dopo essermi allontanato, che dentro c’era il proprietario, fascino della macchina!
Quando il motore è stato acceso ho sentito il rombo dei tubi di scappamento della marmitta.
Chi era alla guida, avendo io attraversato la strada, mi ha visto (prima ero in incognito): i nostri sguardi si sono incrociati e lui, da vero gentleman, mi ha salutato con un cenno della mano.
Non ho contraccambiato: forse per invidia. Ma poi mi sono rappacificato.
L’ho guardato mentre cercava di uscire dal posteggio, aveva davanti e dietro un metro di spazio. Per deferenza chi aveva posteggiato glielo aveva lasciato. Ma da vero gentleman chi era alla guida ha ingranato la prima e sterzato; poi ha ingranato la retromarcia e ha controsterzato; e ha proseguito per più volte.
Mi ha ricordato la mia seicento, aveva 633 cm³ di cilindrata, e da quel parcheggio sarei uscito più veloce!

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L’8 marzo scorso, nella biblioteca Valvassori Peroni, è stata inaugurata la mostra storica dell’Unione Femminile Nazionale, che ha visto la sua primogenita luce il 15 maggio 2013 presso la sede storica dell’Unione, in corso di Porta Nuova 32, e che in quella sede può essere vista permanentemente.
Giova ricordare che la mostra può essere richiesta, in uso gratuito e che l’Unione Femminile ha un sito http://unionefemminile.it/ nel quale sono indicate le proprie attività e non solo.
Qui di seguito nell’intento di ampliare la conoscenza  dell’Unione riproduciamo, per chi non ha avuto modo di vedere la mostra e per qualsivoglia motivo non si ripromette di vederla nell’immediato, i 30 pannelli che la compongono.
Ognuno potrà così fruirne in misura della sua  capacità di goderne.
P. S. Se il vostro video non vi consente di leggere agevolmente i pannelli potete usare la funzione Zoom del vostro browser per aumentare la visualità dei caratteri.

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Via Valvassori Peroni 56Premesso che il civico di via Valvassori Peroni 56 è sulla carta dotato di molti bagni pubblici duole constatare che: quello del bar è chiuso dal luglio del 2014, a causa dei lavori di ristrutturazione, e non ha ancora riaperto perché da allora il bar è chiuso.
La biblioteca è dotata di 12 bagni; nel seminterrato e al piano terreno ve ne sono 2 per le donne 2 per gli uomini e 1 promiscuo per i disabili; al primo piano ve n’è 1 per le donne e 1 per gli uomini.
Il fatto è che i bagni del seminterrato, da quando la struttura è aperta, sono prevalentemente chiusi. E qui si vuole usare un eufemismo: la canalizzazione di scolo delle acque, mal progettata, non permette alle acque dei bagni di defluire e quando piove rigurgitano insieme alle acque nere della fogna, inondando non solo i locali dei bagni. A nulla serve sturare i bagni.
In questo mese i bagni del seminterrato, prima che fosse inaugurata la GameZone, erano chiusi. Dopo che ne abbiamo documentato lo stato sono stati spurgati. L’intervento è risultato un palliativo che ha retto lo spazio di qualche giorno. Piogge e nuovo rigurgito.
BAGNO
A detta di chi ha competenza in materia e conosce la macchina amministrativa comunale l’intervento risolutivo non può configurarsi come un’opera di manutenzione ordinaria, che non richiede l’indizione di una gara d’appalto; vi è necessità di un’opera di manutenzione straordinaria, data la mole dell’intervento, che, se richiesta, potrebbe avere un esito positivo ma deve essere preventivata con un anno e mezzo di anticipo, per superare l’iter burocratico.
Orbene. Poiché la biblioteca è aperta dal 2009 la richiesta di una manutenzione straordinaria avrebbe potuto essere avanzata 4 volte. Ma noi abbiamo memoria di 1 intervento di manutenzione straordinaria che ha coinvolto la biblioteca, realizzato nel 2014, e solo a parole prevedeva anche la risoluzione dell’esondazione dei bagni. Infatti nel novembre del 2014, dopo un mese dalla riapertura della biblioteca, i bagni erano già inagibili.
Ora i politici e gli amministratori dell’italietta nostra, come quello del comunello nostro, alle volte fanno qualcosa, ovvero deliberano che venga fatto quello che dovrebbe essere fatto, usando la taumaturgica parola: emergenza, che supera lacci lacciuoli e bandi.
E guarda il caso qui siamo in piena emergenza! Sono 25 anni che in Italia c’è l’emergenza profughi; sono 6 anni che in Biblioteca c’è l’emergenza toilette! Qui rigurgitano acque nere! (Basta vedere lo stato del pavimento pulito!).
E allora cari Giuseppe Sala e Stefano Parisi; Basilio Rizzo e Corrado Passera… sappiate che alla biblioteca Valvassori Peroni c’è un’emergenza e il primo di voi che la risolverà diventerà sindaco.

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IMG_0760 Come annunciato da volantini che informavano gli abitanti di via Bertolazzi stamane sono (ri)partiti i lavori in via Rodano/Predil. Iniziati nell’estate scorsa erano proceduti con intoppi e brevi sussulti.
All’epoca gli addetti sul cantiere ci avevano detto che i lavori sarebbero terminati al massimo entro metà febbraio!
Oggi siamo andati sul cantiere per sentire quale erano le verità sul protrarsi dei lavori, da parte di chi dovrebbe realizzare l’opera.
uInnanzitutto ci è stato detto che via Bertolazzi rimarrà chiusa a macchine e pedoni, per accedere in via Rodano, per due mesi.
I lavori sulle via Rodano e Predil saranno ultimati a settembre di quest’anno.
A detta di colui con cui abbiamo parlato i tempi di consegna del lavoro non sono stati rispettati per via di mancate decisioni da parte del Comune circa alcune questioni non definite, relativi alle opera.
Richiesto se tra queste vi era un ripensamento sulla pista ciclabile ci è stato detto di no. Le questione erano questioni sopraggiunte e non preventivate. Ma di più non ci è stato riferito.
Va da sé che queste notizie importanti noi le riferiamo con il beneficio del dubbio considerato che il Comune, nella persona del consigliere Mariani, da noi interpellato, non ha avuto modo di raccontarci la “sua verità”, dati i tempi ristretti che aveva. Confidiamo lo faccia a beneficio di tutti.

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