31 luglio E’ MORTO PINO (GIUSEPPE) PATRONCINI

Nato il 21 giugno 1950 a Montecchio Emilia, figlio di Vanna Ferrari, staffetta partigiana, e di Natalino, partigiano. Prima ha abitato in viale Lombardia e, da oltre 50 anni, ha abitato in via Feltre. Ha frequentato il liceo Carducci e ha militato nel Movimento studentesco della Statale.

Parigi Manifestazione in favore della pace in Vietnam. Pino porta il mongomeri scuro. Alle sue spalle vi è, con il mongomeri chiaro, Roberto Franceschi

Intrapresa la carriera di professore si è iscritto alla CGIL Scuola e poi nella FLC CGIL, dove ha ricoperto incarichi di sempre maggiore responsabilità, da ultimo presso il Centro nazionale.

Tredici anni or sono, a Roma, fu sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza che gli salvò la vita, ma il male che lo aveva colpito, ripresentatosi, non ne ha minato lo spirito e le doti. Purtroppo negli ultimi mesi lo ha sopraffatto.

Anni addietro, insieme con altri docenti, ha costituito l’Associazione Professionale PRO.T.E.O (Promozione-Tecnologie-Esperienze-Organizzazione) Lombardia, confluita poi in Proteo Fare Sapere.
Dal 2011 al 2018 è stato prima direttore e poi vicepresidente nazionale di detta associazione.

Una volta in pensione, il suo impegno sindacale è continuato nello SPI CGIL di Lambrate (MI) dove era segretario di Lega.

Viveva le trasformazioni del mondo della scuola con preoccupazione ma il suo ottimismo lo portaava a crede nella possibilità di un cambiamento in positivo e per questo si è sempre impegnato.

Postumo uscirà un libro “Per una Pedagogia della Resistenza. I Convitti Scuola della Rinascita” al quale ha collaborato con passione, e che sarà pubblicato a cura dell’associazione Proteo Fare e Sapere.

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