Il principio fondamentale del Sumo non è il colpire l’avversario ma fargli perdere l’equilibrio

Un fans cerca di sbilanciare con una presa il vincitore americano
Appreso questo principio fondante del Sumo siamo andati a curiosare in via Pini 1, dopo mangiato, quanto tutto era già iniziato. Quindi le nostre impressioni sono parziali.
E’ stato simpatico vedere 1 lottatore americano, 1 norvegese, 1 francese, 2 tedeschi e 6+1 italiano combattere tra loro individualmente e/o a squadre.
Il vincitore del torneo individuale è stato l’americano.
Le squadre che si sono cimentate erano 1 tedesca e 2 italiane (il Judo & Sumo Club Casale Monferrato e il Judo Club Milano, organizzatore del torneo).
La squadra tedesca era formata da 2 soli combattenti. Per cui è partita con una sconfitta a priori essendo le altre due squadre formate da tre combattenti.
Il torneo a squadre è terminato in parità con una vittoria, con eguale punteggio, per ogni squadra. Ma il giudice del torneo ha detto che dopo il pranzo la giuria si sarebbe riunita e avrebbe stabilito chi era la squadra vincitore. (C’è chi ha proposto che la squadra vincitrice avrebbe dovuto essere quella il cui componente avrebbe mangiato di più; altri hanno proposto il gioco dello stuzzicadenti). Ancora non sappiamo quale squadra a vinto: stanno ancora mangiando!
Per capirci un po’ di quello che avremmo visto abbiamo letto le regole del Sumo.
Si combatte sul Dohyo, un quadrato con un cerchio sopra fatto principalmente di paglia.
Si può vincere un combattimento in due modi:
– Forzando il proprio avversario all’uscita dal cerchio anche solo toccando l’esterno.
– Facendo toccare per terra l’avversario.
Per convenzione un lottatore ha toccato terra quando tocca terra con qualsiasi parte del corpo che non siano le piante dei piedi.
Durante un combattimento è vietato:
– Colpire a pugno chiuso, ma colpi di mano, palmo o sberle sono ammesse;
– Infierire con le dita negli occhi;
– Tirare i capelli;
– Colpire petto o stomaco;
– Cercare di spogliare l’avversario
Di seguito riportiamo la sequenza fotografica dell’incontro che ha decretato il vincitore del torneo individuale. Ci siamo dimenticati di immortalare la sequenza completa del rito del saluto dei due combattenti e la proclamazione del vincitore.
P.S. Potete cliccare su un’immagine e la vedrete ingrandita.
Una nota a margine. La squadra di Casale Monferrato era composta da tre italiani, due dei quali asiatici. Il loro allenatore ci ha confidato che il Sumo anche se ha una federazione nazionale e una quindicina di palestre è poco praticato in Italia perché vi è un pregiudizio di fondo negli italiani: lo considerano uno sport di ciccioni con il pannolone!