3 – 4 giugno RIEN NE VA PLUS, LES JEUX SONT FAITS


Commissione Istruttoria Nr 05 Qualità dell’ambiente urbano e mobilità

Mercoledì 3 Giugno
dalle ore 16.00 alle ore 18.00
via Sansovino, 9
Sono all’ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Comunicazione del Presidente;
2) Situazione lavori ampliamento Cabina Primaria A2A Benedetto Marcello saranno presenti : i tecnici del Comune e i tecnici di A2A

La questione all’ordine del giorno è in parte nota, ne abbiamo dato conto in un precedente articolo, ed è stata sollevata prendendo a pretesto la difesa di 24 alberi che, stante l’opera in cantiere, dovrebbero essere abbattuti e probabilmente non potranno più essere piantumati perché l’ampliamento della cabina primaria sarà sotto il piano stradale e le piante non avranno la possibilità di mettere radici.
Ma come abbiamo implicitamente detto nell’articolo precedente la questione principale non è la salvaguardia di 24 alberi. E’ la politica energetica del Comune di Milano che essendo azionista di una società quotata in borsa (A2A) non si oppone alle logiche del profitto tout court (elaborare un progetto il meno oneroso possibile, anche se comporta l’abbattimento di alberi) e non propone modelli alternativi di distribuzione dell’energia elettrica.
Il Comune non si batte per modificare il regime semi monopolistico dell’energia che, imperante in Italia, impone la non possibilità di produrre energia perché quella creata non può essere distribuita se non dalle reti di distribuzione nazionali.

Giovedì replica della discussione in CDZ 3
stesso posto, via Sansovino 9,
dalle ore 18.30 – 21

P.S.
Come è ormai noto le commissioni del consiglio di Zona hanno potere di indirizzo: non decidono.
Sulla materia in oggetto il CdZ3 può esprimere anch’esso un parere di indirizzo. Ma non può decidere nel merito della realizzazione dell’opera.
Di certo vi sono vincoli paesaggistici che salvaguardano via Benedetto Marcello, in passato sono stati baipassati; vi è un maggiore potere del CdZ nella cura e salvaguardia del verde ma l’opera è stata autorizzata prima che questi poteri venissero delegati al CdZ). Ma al massimo può fare melina: il cantiere è già stato posato; gli assessori competenti non si faranno vedere; l’amministrazione centrale non ci mette la faccia ma manda dei tecnici  di A2A che diranno quanto l’opera sia necessaria.
Se non si vuole che la discussione sia una perdita di tempo perché rien ne va plus, les jeux sont faits occorrerà imporre al Comune di cambiare la sua politica energetica e questo sarà maggiormente possibile perché, anche se non ce ne siamo ancora accorti, Milano è città metropolitana. Le elezioni in Comune sono alle porte! Confidiamo in un ravvedimento operoso della Giunta!
Rimaniamo sempre dell’idea che se ci sono stati abusi e/o ci saranno questi non vengano sanati.

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