24 marzo E’ LA DEMOCRAZIA BELLEZZA! IN PARTNERSHIP

Il deperimento della democrazia passa non solo attraverso l’idea che il diritto è dalla parte di una maggioranza purché essa sia. Ma anche attraverso la dittatura di una maggioranza che è minoranza.
Per molto tempo uomini e donne hanno lottato per ottenere il suffragio universale perché tutti potessero, tramite il voto, concorrere alla scelta dei loro rappresentanti.
Poi i rappresentanti del popolo si sono costituiti in casta, si sono arrogati privilegi, sono divenuti i rappresentanti di interessi personali. Hanno anteposto il loro interesse al bene comune.
Questo lo vediamo con chiarezza nella democrazia che oggi vige in Italia.
I Consigli di Zona dovrebbero essere immuni da questa malattia: non hanno poteri effettivi. Nei fatti sono espressione di una democrazia dal basso che è incompiuta perché calata dall’alto. Sono una distorsione della democrazia: hanno il potere di chi ha la possibilità di elargire denaro; sono il bancomat di chi ha bisogno di un aiutino.
Pochi votano i consiglieri di zona (quello più eletto nella nostra zona ha ricevuto meno di 1000 voti). Quasi nessuno li conosce a meno che non sia qualche d’uno, in genere un’associazione, meglio se onlus, che abbia “bisogno” di soldi per promuovere una sua qualche iniziativa o per sopravvivere.
In tale caso si rivolge ai presidenti delle varie commissioni del Consiglio e perora la propria causa, non è necessario fare grandi sforzi, una paginetta basta. E poi chiede.
Alle volte capita che i presidenti le commissioni si uniscano per fare passare progetti che hanno un flebile filo conduttore ma che comunque portano prestigio al proponente e maggiore possibilità di ricevere consenso e approvazione.
In generale i presidenti di commissione che elargiscono soldi sono semplicemente dei passacarte. Ricevono un “progetto”; decidono quanti soldi dare e poi dicono che il Consiglio di zona in partnership con …  indice, promuove, realizza facendo stampare in calce a volantini e locandine il loro nome a memoria futura e a loro vanagloria. E poco importa addentrarsi nei dettagli: sono secondari.
La più ludica delle attività dei consigli di Zona è quella di elargire denaro. Ma alle volte anche i consiglieri si stancano.

Il 16 marzo 2015, il CdZ3 presieduto dal vice presidente, Sara Rossin; presenti 14 consiglieri su 41 (Antola Caterina – Casati Vincenzo – De Luca Cardillo Maria Grazia – Filice C. Paola – Leonardi Daniele – Monzio Compagnoni Dario – Mussi Irven – Roseo Giuseppina – Rositano Massimiliano – Rovelli Pierangelo – Sacerdoti Michele – Viola Vincenzo – Zerbinati Giorgio), ha proceduto a approvare, con delibera n 24, (12 voti favorevoli, 1 contrario consigliere Rositano e 1 astenuto, consigliere Viola) due progetti da realizzare (genericamente) nel corso dell’anno 2015.
Il primo denominato IO SONO SPECIALE da realizzarsi in partnership con la Scuola “A. Scarpa” in collaborazione con l’associazione L’ombelico Onlus, prevede la spesa di € 1.505,00 a carico dei fondi MAAP del Consiglio di Zona.
Il secondo denominato ORTI URBANI da realizzarsi in partnership con la Scuola “A. Scarpa” prevede la spesa di € 741,08 a carico dei fondi MAAP del Consiglio di Zona.
Inoltre a cura della Civica Stamperia dovranno essere stampati un numero di volantini e di locandine che risulti congruo alla pubblicizzazione dell’iniziativa.
La richiesta di dare immediata eseguibilità alla delibera non è passata e quindi i fondi deliberati potrebbero non essere elargiti con la dovuta tempestività e potrebbero mettere in forse i progetti stessi a meno che i consiglieri favorevoli non anticipino le somme che a ns. nome hanno elargite.
Il primo progetto IO SONO SPECIALE ha una evidente lacuna: è stato elaborato per 127 alunni delle classi quinte (prevede anche il coinvolgimento dei genitori e di un tot di insegnanti)  che potrebbero non essere pari a tale numero. Non ci risulta che i genitori abbiano ricevuto la richiesta di dare il loro consenso in forma scritta alla partecipazione del loro figliolo all’attività proposta dall’Istituto Scolastico.
Ma a tale lacuna la delibera ha ovviato dicendo che il progetto può essere realizzato nel 2015, e pazienza se per quest’anno scolastico gli alunni che termineranno la quinta andranno in vacanza senza avere ancora accettato il proprio corpo sessuato: i loro genitori sono stati comunque informati che mass media e Internet hanno sicuramente sviluppato la sessualità dei loro figli anticipandone la preadolescenza. Potenza delle nuove tecnologie!
Anche il progetto ORTI URBANI può essere realizzato nel 2015 se non fosse che un progetto non è. Più propriamente è un evento che la scuola intende creare, presso l’Auditorium Cam (?) di via V. Peroni, 56 lunedì 13 aprile 2015, aperto … alle famiglie dei 1023 alunni dell’Istituto Comprensivo “A. Scarpa” e i cittadini del quartiere e … della zona interessati, per sensibilizzare sulla tematica degli Orti Urbani, a copertura di altro.
L’evento parla di orti urbani ma mette insieme capra e cavoli. La capra sono l’adesione da parte della scuola a un progetto di EXPO e la sua richiesta al CdZ3 di finanziare con € 417,68 l’acquisto di materiale per coltivare gli orti delle due scuole primarie (acquisto presumiamo già effettuato); i cavoli sono € 323,40 per i materiali di facile consumo necessari alla realizzazione dei lavori della mostra che verrà all’allestita in concomitanza all’evento sopra menzionato.
Come detto la delibera prevedeva anche, in relazione alla data fissata per alla realizzazione dell’evento, l’approvazione della delibera con procedura d’urgenza. Procedura bocciata.

Se da quanto detto si vuole arrischiare una conclusione questa non può essere che una:  se la scuola vuole essere un luogo di formazione per le future generazioni è bene che la scuola pubblica sia messa nella condizione di sostenere le attività didattiche senza che alcuno sia  indotto a formulare richieste contorte, per realizzare progetti didattici che progetti non sono. A nessuno può giovare l’uso di metodi poco educativi ma evocativi di un modo distorto di concepire i rapporti tra chi ha necessità di fondi e chi quei fondi, per grazia ricevuta, ha la facoltà di elargire.

NOTA
Progetto “IO SONO SPECIALE” rivolto agli alunni delle classi quinte delle scuole primarie, proposto in collaborazione con l’Associazione “L’ombelico” Onlus.
Analisi dei bisogni
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un’accelerazione delle tappe nella crescita infantile tanto è vero che già negli ultimi anni della scuola primaria gli alunni manifestano comportamenti tipici della preadolescenza. Sicuramente non è da sottovalutare, in tutto ciò, il ruolo dei mass media e di Internet che, con i rispettivi messaggi e le modalità interattive che vanno stabilizzandosi, spingono verso un’adultizzazione precoce.
L’Istituto ha deciso, pertanto, di organizzare un percorso che venga condotto dagli insegnanti con l’aiuto e la supervisione di operatori esterni qualificati e a tal fine intende avvalersi della collaborazione dell’Associazione “L’ombelico” Onlus , che da anni realizza progetti sui temi citati, coinvolgendo tutti gli attori della relazione: alunni, docenti e genitori.
Finalità e obiettivi del progetto
• Favorire la conoscenza e l’accettazione del proprio corpo sessuato e il rispetto per quello dell’altro
• Aiutare bambini e bambine a riconoscere i diversi significati della sessualità
• Sostenere bambini e bambine nell’aprire e approfondire il dialogo sulla sessualità con i propri genitori ed, eventualmente , con gli insegnanti
• Aiutare gli alunni a leggere in maniera critica i messaggi pubblicitari centrati sul corpo
Aree di intervento
Sono programmati interventi nelle classi sui temi:
• io e il mio corpo: unicità, genere, sessualità;
• crescita e cambiamento;
• le emozioni: parole del corpo, strumento di comprensione e comunicazione tra sé e gli altri
• la fiducia nel mondo degli adulti: dare significato e voce all’imbarazzo e al disagio.
I temi che verranno affrontati con genitori ed insegnanti saranno:
• la complessità della sessualità tra significati e valori, costumi e usi, regole e contraddizioni;
• la sessualità dell’infanzia;
• le domande e le curiosità dei bambini e delle bambine rispetto alla sessualità;
• i messaggi sulla sessualità veicolati dai diversi media;
• gli strumenti per un dialogo possibile tra adulti e bambini e bambine intorno alla sessualità
Persone coinvolte
Il percorso è pensato per le sei classi quinte delle scuole dell’Istituto Comprensivo: si tratta,complessivamente, di 127 alunni con i rispettivi genitori e di 15 insegnanti.
Modalità organizzative del progetto
L’articolazione del progetto prevede:
• laboratori ludico espressivi con le classi;
• incontri di programmazione e verifica delle attività educative con gli insegnanti coinvolti nel progetto;
• incontri di presentazione con i genitori da effettuarsi con congruo anticipo dall’inizio del progetto
con la descrizione dettagliata delle modalità di effettuazione del corso e la presentazione degli eventuali sussidi didattici;
• cicli di incontri di approfondimento sul tema della sessualità in età evolutiva, per insegnanti e famiglie;
i genitori debbono dare il proprio consenso in forma scritta per consentire la partecipazione di ciascun alunno all’attività proposta dall’Istituto Scolastico;
la scuola deve provvedere ad attività sostitutive per coloro che scelgono di non avvalersi delle attività di cui al progetto, senza dar luogo ad alcuna forma di discriminazione.
Modalità di verifica e valutazione del progetto
Verrà somministrato a tutti i partecipanti un questionario di “customer satisfaction” per una valutazione precisa e puntuale del percorso. Gli esiti saranno valutati in sede collegiale.
Costi del progetto
Incontri con docenti e genitori per un totale di 8 ore: € 405,00 Incontri con le classi: € 350,00 per 6 classi per un totale di € 2.100,00 Costo complessivo dell’iniziativa a carico della Scuola: € 2.505,00

Progetto ORTOURBANO
Premessa
Da molti anni la Scuola Primaria A. Scarpa coltiva un orto e, proprio su questa tematica, la scuola si è sempre adoperata per far vivere agli alunni numerose esperienze interdisciplinari dove i bambini possano essere protagonisti attivi dei processi di apprendimento. L’orto è un ambiente ideale dove applicare insieme didattica, manualità e creatività, dove sperimentare direttamente la nascita e la crescita delle piante, dove imparare la fatica, l’attesa e, talvolta, l’insuccesso.
Negli anni gli insegnanti e gli alunni hanno partecipato a progetti e corsi di aggiornamento, coinvolgendo anche le famiglie che hanno creato un’apposita Commissione che spesso aiuta i bambini nelle attività più faticose.
In questo anno scolastico le Scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo (Clericetti e Pini) hanno aderito ad un progetto collegato ad Expo. Il tema è ” Per un pugno di semi”: ogni interclasse approfondisce una tematica legata ai semi, in coerenza con l’età dei bambini e la programmazione didattica.
Descrizione dell’iniziativa
La scuola intende creare un evento presso l’Auditorium Cam di via V. Peroni, 56 lunedì 13 aprile 2015, aperto alle famiglie e a tutti i cittadini della zona interessati, per sensibilizzare sulla tematica degli Orti Urbani. In parallelo al lavoro che gli alunni delle Scuole Primarie di tutto l’Istituto stanno svolgendo per il progetto “Per un pugno di semi” , si vuole far conoscere alle famiglie e ai residenti della zona come sia possibile attuare un proprio orto nei terrazzi di casa, nei balconi o in una realtà di orto condiviso vicina a noi, utilizzando metodi biodinamici, la permacultura e la sinergia. Anche grazie a questo, gli alunni delle nostre scuole potranno trasferire le loro conoscenze nell’ambiente familiare. Contemporaneamente verrà allestita la mostra dei lavori che gli alunni avranno realizzato per il progetto Expo secondo le tematiche scelte da ciascun Interclasse:

PRIME: semi per giocare;
SECONDE: favole e semi;
TERZE: le frasi magiche;
QUARTE: i semi portatori di storia;
QUINTE: semi, farmacia naturale ed alimentazione

Parteciperanno inoltre all’evento :
Stefano Soldati: diplomato con lode in Erboristeria al l’Università di Urbino; da oltre ventotto anni si occupa di agricolture alternative. Da venti anni gira per il mondo insegnando cerealicoltura biologica, gestione aziendale, Permacultura e costruzioni con balle di paglia. E’ uno dei primi quattro italiani diplomati in Permacultura ed è stato il primo presidente dell’ Accademia Italiana di Permacultura. E’ docente presso la Scuola di Pratiche Sostenibili di Milano, presso l’Ecovillaggio GAIA a Navarro (Argentina) e presso il CAT (Centro per le Tecnologie Alternative) in Galles (UK). Ha approfondito con Martin Crawford i metodi di progettazione di “forest gardening” . E’ stato il primo in Italia a tenere corsi sulla PPP (Progettazione Partecipata in Permacultura) e sulla realizzazione di food forest; nel periodo 201112014 ne ha realizzati oltre venti. Nel 201 1 è stato chiamato insieme a David Holmgren (co-fondatore della Permacultura) dal Governo Argentino come giudice esperto internazionale per il concorso di idee progetto ‘ELEC’. E’ promotore del progetto ” Mens sana in mensa sana ” e ” SeMi ci metto, ottengo” per gli orti nelle scuole primarie di Portogruaro (VE).
CasciNet: CasciNet è un’Associazione costituitasi nel dicembre 201 2, come naturale coronamento di un periodo di attività e progetti di un gruppo di trentenni con eterogenee esperienze formative e lavorative, uniti dalla volontà di studiare, tutelare e valorizzare l’identità storica, artistica e ambientale di una cascina nel quartiere Cavriano, tra Ortica-Forlanini.
Destinatari dell’ evento
Tutte le famiglie dei 1023 alunni dell’Istituto Comprensivo “A. Scarpa” e i cittadini del quartiere.
Costi previsti
Viene richiesto un totale di: € 741,08 di cui € 417,68 per l’acquisto di materiale per coltivare gli orti delle due scuole primarie ed € 323,40 per i materiali di facile consumo necessari alla realizzazione dei lavori della mostra.

Questa voce è stata pubblicata in CDZ3, delibera rossa, redazione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento