Nell’ambito di una inchiesta che non riguarda solo EXPO 2015 ma anche la progettazione dei lavori e la gestione dei servizi di supporto non sanitari della (forse) costruenda Città della Salute nel comune di Sesto San Giovanni sono ricomparsi alla ribalta delle cronache giudiziarie “vecchie glorie” di Mani Pulite:
Primo Greganti, all’epoca militante comunista, soprannominato il compagno G perché, accusato di avere preso una tangente, non confessò nulla e prese un condanna di 3 anni per finanziamento illecito al suo partito e Gianstefano Frigerio, all’epoca segretario regionale della Democrazia Cristiana, il quale fece incetta di condanne: 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione, 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno 7 mesi per finanziamento illecito e ricettazione. Nonostante ciò partecipò alle elezioni politiche del 2001, nelle file di Forza Italia, presentandosi in Puglia con il nome di Carlo Frigerio. Venne eletto ma il 31 maggio i carabinieri lo arresto perché le condanne erano diventate definitive. Nel 2002 Frigerio ottenne dal giudice l’affidamento in prova ai servizi sociali, e contestualmente gli fu concesso di recarsi in parlamento 4 volte al mese. Alle pene cumulate, 6 anni e 5 mesi, vennero aggiunti 5 anni di interdizione legale. Durante questo periodo mantenne il seggio di deputato e ricevette l’indennità parlamentare.
Greganti e Frigerio stante l’accusa odiera hanno messo l’occhio sui lavori (per un importo di circa 323 milioni) che riguardano la fusione delle Fondazioni degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Carlo Besta e Istituto Nazionale dei Tumori.
I due insieme a Antonio Rognoni, l’ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde, già agli arresti domiciliari per un’altra inchiesta, Sergio Cattozzo intermediario, e l’ex senatore di Forza Italia Luigi Grillo avrebbero «organizzato costanti incontri personali» nel corso dei quali si trasmettevano «notizie di ufficio destinate a rimanere segrete sul procedimento di formazione del bando di gara e sulla successiva fase di aggiudicazione». Venivano così «segnalate in anticipo le migliorie progettuali in grado di assicurare» ai partecipanti che intendevano favorire «una valutazione di favore rispetto all’offerta pervenuta da altre imprese concorrenti».
Tutti sono stati arrestati.
Tra le domande che tutta la vicenda solleva incuriosisce sapere per chi lavora Primo Greganti posto che Stefano Frigerio da democristiano si è riciclato in Forza Italia?
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