Gentili lettori/fruitore dell’area cani di via Rombon
e p.c. Gentili Consigliere/consiglieri CDZ3
avete commentato in modo più o meno colorito quanto da noi scritto in merito alle aree cani del quartiere Feltre. (Per carità di patria ne abbiamo pubblicati solo alcuni).
Prima di tutto sgombriamo il campo da un equivoco che in alcuni di voi si è insinuato: questo sito non è espressione del CdZ3 ma è fatto da persone che si interessano di ciò che accade in zona e quindi anche di quello che fa il CdZ3 oltre a ciò che viene fatto al civico 56 di via Valvassori Peroni, ove c’è, tra l’altro, la biblioteca.
Non siamo tuttologi. Non abbiamo la verità in tasca. Pensiamo e esprimiamo delle opinioni. Cerchiamo di non avere dei preconcetti ma se dobbiamo prendere posizione non ci nascondiamo e esprimiamo il ns. giudizio.
Nel merito degli spazi cani del quartiere Feltre
Ovviamente all’inizio non conoscevamo l’iter di tutta la vicenda e come si era dipanata nel tempo. E altrettanto ovviamente non ci eravamo accorti che l’area cani di via Rombon era stata smantellata. E questo dimostra i nostri limiti.
Ma camminando all’interno del quartiere abbiamo notato la erigenda area cani nel giardino Ezio Lucarelli.
E il ns. ragionamento è stato: è stata evocata la memoria di un morto ammazzato; di un servitore dello Stato; è stato chiamato un prato, pomposamente, giardino. E poi, dopo un anno, il giardino sta per essere dimezzato perché vi si mette un’area cani! Qual’è la schizofrenia che governa questi comportamenti?
E così abbiamo scritto l’articolo del 26 gennaio u.s. e parlato di motivi imperscrutabili.
Poi è venuta fuori la delibera Blu e la ricostruzione fatta dal CDZ3 sull’iter delle decisioni che si sono susseguite dal 2008 in poi.
Peccato che, come tutti noi sappiamo, quasi nessuno era informato del fatto che nel 2011 il CDZ3 aveva dato parere favorevole allo spostamento dell’area cani da via Rombon nell’allora prato interno al quartiere Feltre, su pressione di alcuni abitanti delle case limitrofe all’area cani, perché si erano lamentati dell’abbaiare dei cani in qualche notte d’estate.
La solerzia dimostrata nel 2011 il CDZ3, coerentemente, l’ha mostrata anche nel 2014. Nel 2011 ha dato un parere favorevole allo spostamento dell’area cani di via Rombon dietro le pressioni di alcuni abitanti il quartiere e, sullo stesso argomento, nel 2014, su sollecitazione di altri abitanti del quartiere ha espresso un parere che, nella sostanza, contraddice quanto deliberato nel 2011.
Ma forse ciò è dipeso da una concomitanza di fattori sopravvenuti.
In primis. L’assessorato competente del Comune ha proceduto ad accogliere il parere del CDZ3 con oltre 2 anni di ritardo.
In secondo luogo, allo stato dei fatti, si può dire che i vari assessorati del Comune non si coordinano e il prato indicato dal CDZ3 è divenuto, nel frattempo, “giardino Ezio Lucarelli”.
Terzo. A poco più di un anno da quella inaugurazione e a oltre due anni dalla delibera 111, del 2011, del CDZ3, l’assessorato competente ha operato in modo illogico: prima ha demolito l’area cani di via Rombon; poi ha iniziato a costruire una nuova area cani. Ma non solo: a quanto dite non siete stati neppure informati dello smantellamento e della “nuova realizzazione”.

Al di la di queste recriminazioni il risultato evidente è che ad oggi siete senza un’area attrezzata per i vostri animali.
Quattro. L’erigenda nuova area cani, nel bel mezzo del quartiere, ha suscitato il risentimento di altri abitanti il quartiere. Per cui una commissione del CDZ3 ha convocato una assemblea “clandestina” nella parrocchia del quartiere. Il risultato di tutto ciò è sfociato nella delibera del 13 febbraio u.s. che chiede la sospensione dei lavori e la valutazione di spostare l’area su altro spazio, fuori dal quartiere, in via Pini, vicino a una stazione di servizio.
Detto fatto. L’assessorato competente, in questo caso, non ha impiegato 2 anni per accogliere il parere del CDZ3 anzi, è stato più realista del re, ha impiegato meno di una settimana per smantellare l’opera in corso di realizzazione: ha tolto i paletti di recinzione della costruenda area cani nel giardino Ezio Lucarelli.
L’attivismo dell’assessorato ha colto di sorpresa anche il coordinatore della commissione competente del CDZ3 che, interpellato il 24 u.s., ci ha scritto… ” a oggi sono stati sospesi i lavori in feltre e sono in corso le valutazioni tecniche di cui sopra (si riferiva allo spazio di via Pini n.r.). Non è, sempre ad oggi, ipotizzato il ridisegno di una nuova area all’interno del quartiere feltre.”
Infine è di oggi la segnalazione fattoci da un lettore: l’area di via Pini è già stata richiesta alla commissione competente del CDZ3 come area che ha da essere realizzata per le esigenze dei possessori di cani di via Conte Rosso e viale Rimembranze di Lambrate.
Riassumendo: poiché la situazione di fatto oggi è questa a noi pare che la soluzione più sensata sia quella di ripristinare l’area cani di via Rombon con un solenne impegno da parte dei fruitori dell’area cani a educare i loro animali a non ululare alla luna nelle notti d’estate.
Agli scettici vorremmo ricordare che gli uomini quando si aggregano possono trasformarsi in ” branco” ma non è detto che, se addestrati, i cani siano incapaci di reprimere i loro istinti a diventare “branco”.
P. S.
1) Ringraziamo la lettrice che ci ha ricordato come i cani oggi siano ammessi negli ospedali e quindi pare illogico non accordare loro diritto di cittadinanza anche al quartiere Feltre.
2) Segnaliamo a chi ne fosse interessato che in data 28/02/2014 si riunisce la Commissione qualità dell’ambiente urbano e mobilità dalle ore 17,30 alle ore 18,30, presso il CDZ3, in via Sansovino, 9.
Sono all’ordine del giorno i seguenti argomenti:
a) Comunicazioni del Presidente;
b) Attivazione gruppo lavoro aree cani;
c) Calendario prossime commissioni.


