10 maggio IL I° GIUGNO SARA’ PRESENTATO IL RICORSO CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DELL’AREA EXPO E IL TRASFERIMENTO DELLA STATALE DA CITTA’ STUDI

Da 4 giorni è stata promossa una raccolta fondi – con l’obiettivo di raggiungere 10.000 euro – per sostenere le spese legali di un ricorso che sarà presentato il 1° giugno al Tribunale amministrativo regionale – in questo caso quello Lombardo – contro il così detto Piano Integrato di Intervento Mind – Milano Innovation District, approvato dalla Giunta Comunale di Milano, in via definitiva, il 30 gennaio scorso.
Tale piano prevede ora che sull’ex area EXPO – circa 1 milione di mq (ante EXPO non edificata ) possano essere costruiti ex novo edifici
residenziali per un totale di 90mila mq di slp (superficie lorda d pavimento), con la concreta possibilità di costruire grattacieli di 250 metri di altezza;15mila mq per alberghi, 30250 mq per attività produttive, 305mila mq da destinarsi ad attività di terziario e direzionale, 35mila mq al commerciale con esercizi di vicinato e medie strutture di vendita.

Tutto ciò significa che la superficie edificata, compreso quello che resta di EXPO, coprirà circa il 60% dell’area, mentre il verde sarà residuale; limitato lungo il canale perimetrale dell’area ex EXPO, ai campi sportivi della Statale, all’area intorno alla Cascina Triulza, all’orto botanico, al verde lungo i viali e tra gli edifici.
L’attuale Giunta Comunale del sindaco Sala con il “nuovo” Piano ha:
– fatto carta straccia del vincolo a parco tematico del 56% dell’area previsto dall’Accordo di Programma approvato dal Consiglio Comunale nel luglio 2011 e supportato da una mozione presentata dalla maggioranza che chiedeva la realizzazione di un’area verde unitaria;
– ha buttato nel cestino il referendum del 2011 che chiedeva di mantenere il parco agricolo-alimentare, allora previsto in gran parte dell’area, come eredità di Expo.
– ha sostituito un parco verde con un parco scientifico-tecnologico costituito dagli edifici dell’Ospedale Galeazzi, dello Human Technopole e della Università Statale di Milano.

Così concepita l’area exEXPO, ogni giorno, vedrà la presenza di più di 60.000 persone tra impiegati, ricercatori, personale medico, docenti e studenti, residenti, commercianti.

Il sindaco Sala, venendo meno agli impegni da lui assunti, nel Piano ha assegnato un ruolo marginale al suo progetto “ForestaMI: 3 milioni di alberi piantati entro il 2030 sull’area metropolitana di Milano”. Infatti sull’area è prevista la piantumazione di solo 3500 alberi.

L’accoglimento del ricorso consentirà di riprogettare l’area dell’Expo. Vi sarà una diminuzione della quantità di cemento e vi sarà la rinuncia a spostare l’Università Statale da Città Studi a Expo, permettendo di realizzare sull’”area liberata” un parco verde al servizio delle altre attività.
La scadenza della presentazione del ricorso è il 1 giugno 2020, salvo proproghe causa virus.
Il ricorso è proposto dall’associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società rappresentata dall’avv. Veronica Dini, specializzata in questo tipo di azione legale. Il denaro è versato direttamente all’avvocato. Se
l’obiettivo non verrà raggiunto in tale data l’avvocato presenterà comunque il ricorso e i promotori continueranno a perorare la sottoscrizione considerato che, dopo la presentazione, intercorrerà del tempo prima che il TAR si riunisca e deliberi.
Il ricorso è sostenuto dall’Assemblea Città Studi, costituita da residenti del quartiere, da lavoratori, docenti e studenti della Statale, da ricercatori delle Università, del CNR e di altri centri di ricerca, che da anni si battono contro lo spostamento della Università Statale nell’area exExpo e per la riqualificazione del quartiere di Città Studi.

POTETE SOSTENERE IL RICORSO QUI

P. S. Considerato che il Piano è stato approvato a fine gennaio e il virus ancora non era percepito financo dal Sindaco Sala, di certo non gli si può dare colpa di quanto è avvenuto dopo febbraio.
Oggi dovrebbe essersi quanto meno insinuato nella Giunta comunale e nel suo sindaco un ragionevole dubbio sulla fattibilità dell’operazione, così come è stata approvata.
Aiutiamo Sindaco e Giunta a correggersi! Sostenete il ricorso!

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